domenica , Aprile 18 2021

Niscemi. Libere da violenza e militarizzazione

Incontro a Niscemi presso il Centro Rosario Livatino dove opera l’Associazione Genitori soggetti diversabili.

Donne provenienti da numerose realtà siciliane si sono incontrate sabato 4 marzo ospiti del Centro Rosario Livatino a Niscemi dove opera l’Associazione genitori Soggetti Diversabili molto attiva nel territorio. L’iniziativa è stata organizzata, in vista dell’otto marzo, da La Ragna Tela di Catania, AParte i No MUOSdi Niscemi, e Associazione Genitori di Soggetti Diversabili Onlus.
Le tele dell’artista niscemese Eleonora Pedilarco, che ha condotto i lavori, hanno sottolineato con immagini e colori le tematiche affrontate dagli intervenuti. L’incontro è stato aperto dal saluto del presidente del Centro, del sindaco e dell’assessore alla solidarietà sociale della città di Niscemi.
Hanno relazionato su violenza, militarizzazione, guerra, migranti, MUOS e resistenza: Anna Di Salvo della rete La Ragna-Tela di Catania, Mirella Clausi della Città Felice, Antonella Amato Donna no MUOS, Claudia Pedilarco ApArte No MUOS, Antonella Santarelli Comitato no muos Piazza Armerina, Alfonso Di Stefano Comitato No muos/Sigonella, Nino De Cristoforo dei Cobas Catania. Molto interessante è stato giudicato l’incontro dai cittadini presenti, tra cui donne niscemesi che hanno ricordato episodi accaduti durante la mobilitazione nella sughereta di Niscemi, quando i comitati delle mamme, assieme agli attivisti, si opponevano all’ingresso nella base di mezzi e tecnici che entravano nonostante il sequestro giudiziario del MUOS. È stato sottolineato che il procedimento penale per l’abusivismo dell’impianto è in corso e non concluso e che è necessaria l’attenzione nei confronti della cattiva informazione sul MUOS, Mobyl User Objective System, installato all’interno dell’Area A, di assoluta inedificabilità, della sughereta di Niiscemi.
Preannunciate ulteriori iniziative sulla violenza, sul tema della migrazione e della militarizzazione. Attorno alla questione del MUOS, da parte degli attivisti intervenuti, è stato sottolineato che la mobilitazione non desisterà perché i temi della guerra e della presenza delle basi sono sempre più attuali e preoccupanti.

(a cura del comitato No MUOS No WAR di Piazza Armerina)

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