lunedì , Dicembre 5 2022

Giovanna Mangano una laica credente volata in cielo

Nelle giornate celebrative dell’Otto marzo il laicato femminile di Azione Cattolica, proposto da Armida Barelli non può non ricordare nei giorni del suo Trigesimo, la generosa, totale testimonianza evangelica di Giovanna Mangano.

E’ venuta a prelevarla forse un Angelo mandato da parte delle sue amiche dell’Azione Cattolica di Palermo di cui è stata la prima laica “femminile” Presidente diocesana: Maria Nuara, Maria Pecoraro, Maria Canzoneri, Maria Saladino, Giuseppina Russo, Concettina Calabrese, Lia Cerrito, Emanuela La Rocca, i Beati Pina Suriano.e Pino Puglisi.

A salutare Giovanna, insegnante di Lettere e riferimento della Pastorale della cultura, le sorelle, Teresa ed Elena, il cognato, Gaetano Saporito, i nipoti, i dirigenti dell’Azione Cattolica, con Domenico Anastasi, e del laicato femminile di Palermo, l’arcivescovo emerito Salvatore Di Cristina, Mons.Raffaele Mangano, assistenti ecclesiastici, lo scrittore e giornalista Nino Barraco, professori e tanti allievi che la docente di storia e filosofia ha incontrato nel suo insegnamento, al quale ha dedicato l’intera vita, da Marsala all’istituto per geometri Parlatore di Palermo, al De Cosmi e presso altre scuole ed il Seminario di Palermo.

Con la Mangano siamo stati coetanei e contemporanei nella gloriosa Azione Cattolica Italiana, che ci ha formato ad essere laici, pre e post conciliari, nelle diocesi di appartenenza di Palermo e Monreale, ove Mons.Giuseppe Petralia ci illustrava, nelle Tre Giorni di formazione”, il magistero dei papi sull’Azione Cattolica da Pio IX ai nostri giorni,poi storicizzato
da Mario Casella nel suo volume dell’AVE (1).

Avevo incontrato da ragazzo studente A.Bajada, Luciano D’Asaro,Bruno Ridulfo, Mario e Vincenzo Mancuso, i primi aderenti alla Crociata del Vangelo proposta e diffusa da un padre francescano, Placido Rivilli (2) e poi il centro diocesano della Gioventu’ di Azione cattolica di Monreale con Bino Li Calsi, Benedetto Messina, Pino Viola, Franco Mortillaro, Pino Giacopelli, Rocco Campanella, Bruno Ridulfo, Pino Bongiorno, poi presenti nelle note del settimanale di ispirazione cristiana CNTN diretto da Giacomo Ribaudo all’alba del terzo millennio nella città di Palermo.

Iniziammo così il nostro incontro con l’A.C. in un tempo di alte tensioni ideologiche e di passioni politiche e di servizi sociali in una Chiesa, che ci avrebbe accompagnato, come laici, dai tempi dei cardinali Ruffini,Carpino, Pappalardo, agli Emeriti De Giorgi,e Romeo, fino all’arrivo dell’arcivescovo Corrado Lorefice, mandato da Papa Francesco (3).

Il cardinale Ruffini portò a Palermo per il laicato, da Monreale ove aveva iniziato il suo apostolato tra la Gioventù, il sac.Giuseppe Carcione (4) guidato da Mons.Marcataio, da mons.Giuseppe Petralia,da mons.Guercio e fu presso lo studio di Carcione nei locali di alcuni piani del palazzo delle opere cattoliche, cedute dal cardinale all’Azione Cattolica, ove incontrai, per la prima volta, Giovanna Mangano, con la Nuara e con Maria Pecoraro, presidente del CIF (Centro Italiano Femminile ) un nucleo storico del laicato femminile di Palermo e conobbi la sede della FUCI di corso Vittorio Emanuele n.463, ove Giovanna contribuiva a far convergere gli studenti universitari dei diversi movimenti laicali nella “Intesa” per una politica, interna all’Ateneo per gli studenti in difficoltà economiche e per maggiori spazi di insegnamento.

Le opere sociali del cardinale avrebbero scoperto ed incentivato vocazioni di volontariato sanitario e sociale (6), aperto verso i centri di accoglienza e di attività aggreganti in una città destinata alla dispersione del suo tessuto urbano .

Nascevano così i servizi di Via Matteo Bonello ed a Boccadifalco, Baida, Villaggio Ruffini, Borgo Nuovo presso i salesiani dell’Oratorio di santa Chiara ed i Centri di Sampolo.e di Gesù Adolescente.

Il passaggio nell’Azione Cattolica di Palermo di Pietro Mazzamuto, Cosmo Crifò, Mario Fasino, la presenza nella FUCI di Brighina, Mignosi, Giuseppe Micela, Lucio La Valva, Giuseppe Mazzola e l’arrivo nell’A.C:di Averna, Sinagra, Albanese, Nasta, Gravano, Di Falco, Lorello, Castagnetta, scoprivano in Carpino, succeduto a Ruffini, il Cardinale che avrebbe permesso al laicato di occuparsi più’ direttamente delle problematiche sociali (nelle ACLI, nella Cooperazione, nei movimenti para o pre sindacali) e superare le crisi attraversate dall’Azione Cattolica di Gedda, Carretto, Mario Rossi, Umberto Eco, Vladimiro Dorigo ed il riproporsi una primaria azione nella formazione e nella diversa partecipazione alla vita politica.

Sarà il cardinale Pappalardo a dare all’azione Cattolica il volto comunitario, più autenticamente Parrocchiale ed autonomo dalle tensioni politiche e dai partiti.

Giovanna Mangano sarà la prima presidente diocesana “donna” dell’Azione Cattolica di Palermo e guiderà il cammino dell’A.C: verso traguardi unitari e rispettosi dei tanti carismi della cattolicità
emergenti (i Focolari, Rinnovamento dello Spirito, Nuova Federazione delle Confraternite) aperti a convergenze ecumeniche, affiancata da Ugo La Mantia (San Vincenzo), Roberto Clementini e Loreto Capizzi (fed.Confratenali), Armando Fusco, Eduardo Perollo ,Giovanni D’Anna, Pippo e Tina Tarantello,Vittorio Sunseri e Francesco Pitrolo (Fuci), Nasta, Milia, Picciurro, Castagnetta GIA (CSI).

Sono gli anni in cui la guida nazionale dell’A.C: passa a Vittorio Bachelet (5), che riporta l’azione cattolica ad accogliere, convergere, aprirsi ad azioni di nuove solidarietà e operatività, come quelle condotte dai Focolari di Chiara Lubich (6), azioni laicali di formazione culturale e spirituale accanto ad iniziative comunitarie per imprese sociali, accogliendo i messaggi di movimenti come Rinnovamento dello Spirito, la Comunità di sant’Egidio, i Missionari del Vangelo, Presenza del Vangelo, Medici senza Frontiere.

La “Nostra” ora si spende nella totalità della sua esistenza, professionale ed associativa , anche quando difficoltà ne ridurranno i movimenti, in anni di fruttuosa testimonianza educativa e formativa verso le coppie, le famiglie, i nuovi poveri della città metropolitana, i conventi delle suore Paoline, e delle suore di madre Teresa di Calcutta di piazza Magione nei pressi della Kalsa.

Le donne che hanno scelto di vivere il loro laicato, con ispirazione ecclesiale, nella società, sull’insegnamento ricevuto da Giovanna Mangano, alla scuola dell’A.C., come Maria Nuara l’hanno preceduta nel cammino verso la silenziosa santità cristiana.

Abbiamo seguito il cammino della Nuara, quando con il prof.Enrico Medi, rese concreta la riforma agraria in Sicilia, collaborandolo.

Giovanna autorizzò e sostenne Maria Nuara ad un impegno nelle ACLI, cosi come era avvenuto per La Barbera, il presidente dell’A.C. transitato nelle ACLI di Palermo, nel primo decennio delle ACLI, accolto da Parrino e Baruffaldi quando vivemmo un fantastico momento nelle Associazioni Cristiane dei Lavoratori, prima dirette da Pennazzato e poi da Livio Labor, La Pira, Carboni, Brenna, Acquaviva, Gabaglio, Rosati, Pozzar, Russo, Rizzo, Foschi.

La crisi nei rapporti tra le ACLI e la DC e la presenza dei Socialisti nel governo, portavano Nino e Maria Alongi, con Margherita e Giovanni De Simone, Anzalone, Imburgia, Scorsone, Pino Toro, Staropoli, La Greca, Nuara, V.Noto, Alessi, Capitummino, Serio, La Rocca, Noto, Migliaccio a collaborare al sogno di costruire una città più umana, la “Città X l’Uomo” e favorimmo,direttamente e culturalmente, gli anni della Primavera di Palermo con Padre Noto, Carcione, Carrara, e gli ultimi preti sociali da Monteleone a Mangialino, Capillo, Tricomi, Ribaudo, Noto, Ennio Pintacuda (7).

E tra le donne laiche, che hanno vissuto per i bisogni del loro tempo da costruttori di servizi per gli anziani, le ragazze madri, i disoccupati, gli orfani, sul cammino di Giovanna Mangano si staglia la figura di Maria Saladino da Camporeale (8), per la quale l’azione cattolica era sperimentare nella scuola, a partire dalle elementari, e nelle opere la testimonianza evangelica, combattere la dispersione scolastica, offrire mestieri ai giovani disoccupati, liberare dalla droga e dalla delinquenza i tanti giovani dei comuni siciliani richiamando gli emigrati, presso i quali è corsa, invitandoli a non dimenticare i cari borghi poveri dell’Isola.

L’insegnamento di Giovanna Mangano era diffusivo, a scuola e nelle associazioni laicali dell’Isola, (AIMC, UCIIM, UCAI, CIF, FOCOLARI, FUCI, RnS), nella famiglia come nei conventi delle suore e fino alla dolorosa chiusura alle suore di Madre Teresa di Calcutta che si occupavano degli anziani poveri, dell’infanzia, o nelle giovani coppie, sempre teso alla promozione dei CAV, Centri di Assistenza alla vita, o alle opere sociali così presenti in Parrocchie come in quella prima del Magione e poi dei Decollati, dell’Obiettivo Rinascita, con mensa dei poveri, consultorio medico, centro di ascolto.

A casa nella famiglia della sorella di Giovanna di Elena Saporito si è respirato da sempre il pensiero e l’opera di Sturzo, di Toniolo, di Don Rizzo. La presenza del dr. Gaetano Saporito ha fatto rivivere lo spazio sociale del prete di Caltagirone. dedicando cultura, impegno progettuale, esperienze e proposte normative a rendere diffusa e concreta l’opera delle Casse rurali, poi Banche di credito cooperativo, a livello regionale e del Paese per le micro aziende agricole e artigiane per dare al mondo agricolo ed artigiano quel volano utile a rendere competitive le produzioni di qualità e di eccellenza con la passione della diretta partecipazione alla vita aziendale.

Tra le militanti per la difesa in Italia dei diritti e delle aspettative delle famiglie e della vita umana, le sorelle Mangano Teresa ed Elena sulla testimonianza di Giovanna non sono state seconde a stimolare i movimenti laici contro le tante disattenzioni di chi non crede nelle politiche per le famiglie, cellule vitali della società di oggi e di domani.

Giovanna Mangano ha incoraggiato, nella sua guida dell’A.C, tutte le iniziative unitarie del pluralismo associativo, tese a livello diocesano, attraverso la Consulta delle aggregazioni laicali (CDAL) ed a livello regionale CRAL, a presentare il laicato di ispirazione ecclesiale, come componente costituzionale della Chiesa aperta alla testimonianza evangelica al dialogo ed all’operatività per il bene comune, collaborando, nella sua infaticabile opera di apostolato laico con i Segretari diocesani, prima Ugo La Mantia ed ora Mimmo De Luca e con il Segretario regionale della CRAL Alfio Di Pietro (9).

Il nuovo arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha avuto appena il tempo di conoscere Giovanna Mangano, ma la fiorenti associazioni del laicato della diocesi e della Sicilia, che ha avuto occasione di incontrare, recentemente a Pergusa nel suo primo incontro con la Consulta regionale delle aggregazioni laicali, mostrano come l’azione culturale, missionaria, educativa, delle donne come Giovanna Mangano segnano e preparano momenti nuovi di responsabilità unitaria e di partecipazione in opere e testimonianze Evangeliche che hanno ispirato i beati come Pina Suriano, che hanno collaborato a vivere in comunione con la parrocchie e fuori di esse trovando il coraggio del beato don Pino Puglisi, l’operosità di Biagio Conte, l’accoglienza fraterna delle parrocchie per educare alla fraternità, per soccorrere tutte le povertà (10), per accogliere gli immigrati ed i tanti giovani senza famiglie, che continuano a raggiungere nell’Isola.

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Ferdinando Russo
onnandorusso@alice.it

Riferimenti
1) M.Casella in Il magistero dei papi sull’Azione Cattolica, da Pio IX a francesco(1868 – 2013),Editrice AVE
2) F.Russo in Frate Vento in CNTN Palermo Annali 2000-2015 presso Facoltà Teologica Regionale di Sicilia in Biblioteca Cataldo Naro –Corso Vittorio Emanuele 463-Palermo
3) F.Russo in Twitter,Google, Facebook, Il Benvenuto di Palermo all’Arcivescovo Corrado Lorefice
4) F.Russo in Giuseppe Carcione il primo assistente della GIAC e della G F di Palermo
5) F.Russo in Giuseppe Craparotta in Decennali CNTN 2000-2015 Palermo
6) F.Russo in Vittorio Bachelet, in Twitter, in Google
7) F.Russo L’ultimo prete sociale di Palermo, Pintacuda, in Annali CNTN Palermo 2010-2015 presso Biblioteca Facoltà teologica di Sicilia
8) F.Russo in Maria Saladino la donna imprenditrice dell’Azione Cattolica di Camporeale, .in Google, in Twitter
9 ) F.Russo Il laicato nelle CDAL e nella CRAL in Google,in Twitter, in CNTN, in Blog e siti delle aggregazioni laicali, in Archivio del www.CDAL Monreale,
10) F.Russo Pergusa 2017 L’Incontro con l’Arcivescovo Lorefice delegato CESi del laicato di Sicilia, in Google, Facebook, Twitter, Partinico News e Blog e siti vari dell’associazionismo culturale, artistico, sociale e religioso.

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