domenica , Ottobre 24 2021

Agrigento: L’alba alla Valle dei Templi, tra dei ed antichi eroi

Agrigento. Veder nascere l’alba, che tinge pian piano di rosa colonne e capitelli che sbucano dall’oscurità; poi l’arancio e l’azzurro fino al sorgere del sole. E’ uno spettacolo straordinario, soprattutto se avviene nella Valle dei Templi: per tre domeniche di agosto – la prossima, 5 agosto, poi il 12 e il 26 – alle 5,30 sarà possibile assistere al sorgere del sole, partecipando ad una visita teatralizzata nell’area sacra della città antica. Qui 2600 anni fa gli dei d’Olimpo svegliavano le coscienze e tenevano tra le loro mani il corso della vita. Riappaiono e sembrano non esser mai andati via: si svelano, prendono corpo dal passato in occasione di una speciale visita teatralizzata condotta da un archeologo e da esperti del sito. Zeus, Afrodite, Apollo, Ermes, Ares, Artemide ed ancora altri, molti, anche poco conosciuti, anche meno importanti, con i loro abiti bianchi ed evanescenti, prendono vita per un’inedita esperienza ricca di emozioni.
Alla fine della visita, il pubblico sarà accompagnato verso il Cardo Primo egli scavi del teatro ellenistico, percorso aperto proprio di recente, fino al nuovo Concept Store (appena inaugurato) del Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo, per la più siciliana delle colazioni tradizionali, ovvero briosce e granita. Lo Spettacolo dell’alba fa parte del cartellone estivo di eventi organizzati da CoopCulture.
Un fine settimana che si muove tra teatro e musica, sempre all’interno del calendario di spettacoli proposto da CoopCulture: venerdì (3 agosto) alle 21 al Tempio di Giunone, uno dei più importanti attori siciliani, Gaetano Aronica, proporrà “Luna pazza” a cura della Fondazione Teatro Pirandello. In chiave surreale e fantastica, Aronica immagina l’ultima notte di Luigi Pirandello, popolata da una folla enorme di suoi personaggi che vanno a far visita al drammaturgo. Sfilano in tanti, professori, donne innamorate, popolani e nobili, una selva di caratteri che in seguito il pubblico ha iniziato a riconoscere, nati dalla penna di uno scrittore da Nobel. In scena, venti artisti siciliani con coreografie e costumi molto particolari. Biglietti: 12/8 euro. Sabato sera (4 agosto, sempre alle 21, al Tempio di Giunone) sarà invece la volta del canto antico dei Fratelli Mancuso: Enzo e Lorenzo non sono solo cantanti, o solo compositori, ma polistrumentisti, narratori, drammaturghi del suono, intimamente siciliani; con il loro “Canto essenziale” recuperano la tradizione interpretandola in uno stile del tutto nuovo.

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