domenica , Ottobre 24 2021

La Cappella Palatina a cura di Mauri Lucchese

Nell’afa estuva, in una sala ben climatizzata del Country Club di Palermo, predisposta da Gaspare Lo Voi, davanti ad un pubblico attento e partecipe, Mauri Lucchese ha presentato il suo nuovo studio sulla Cappella Palatina.
Voluta da Ruggero II, con forme geometriche, fu inglobata nel palazzo reale. Interno a tre navate, ha quattro grandi archi ogivali, e le pareti sono decorate con fini mosaici di tradizione bizantina, sui quali la luce crea effetti cromatici eccezionali, che hanno la funzione di esaltare il Cristianesimo.
Durante la riunione si sono succeduti vari interventi ed in particolare si sono evidenziate analogie e differenze fra il Cristo Pantocratore, circondato dagli angeli della cappella posta nella cupola e quelli similari di Monreale e di Cefalù.
Nel catino absidale maggiore torna la figura del Pantocratore, come costante dell’opera.
Il volume è stato apprezzato dai presenti per la sua linearità, per un linguaggio semplice che, offre la possibilità di completa comprensione anche a lettori non specialisti del settore.
Di conseguenza, potrebbe essere utile, anche nelle scuole medie, per dare agli alunni una conoscenza specifica di un’opera così importante della città di Palermo.
Altro elemento altamente positivo è costituito dal corredo fotografico, realizzato in maniera quasi perfetta da Marco Torcivia.
Per Lucchese, come sostiene nel sottotitolo, la Cappella Palatina è la più bella del mondo, ma io non concordo con l’assolutismo di questa affermazione, anche se ritengo che sia un’opera eccellente.

Emanuele Bisso

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