mercoledì , Ottobre 20 2021

Nino Barraco in “Parole umane al mio Dio”

Nino Barraco, l’ultracredente allievo e collaboratore del Vescovo Giuseppe Petralia, ricordato da sacerdoti e laici nella sua città natale Bisacquino, in cui popolo ed emigranti tornano a pregare nei giorni di agosto, è sempre pronto a cogliere i giorni dei culti e della fede con il suo parlare “laico” da scrittore cattolico.
E le sue, mi ricorda, ”sono parole a Gesù, esposto nel SS. Sacramento (parole vere, affettuose, sì, forse, un pò diverse, ma il Signore lo sa, i vecchi vanno compatiti!) parole all’altare del Vescovo (v.pag.27) nell’Opuscolo “Parole umane al mio Dio (1).
Lo dichiara l’autore con l’umiltà francescana con cui da anni guida la rivista fondata da Padre Rivilli del Movimento Presenza del Vangelo e confessa: trattasi di “Risonanze spirituali di una vecchiaia che non ha smesso di sognare la tenerezza di Dio”.
Nel suo opuscolo poetico l’autore scandisce per tutti noi il bisogno di una preghiera che rassereni il cuore, la storia, la fede e ci invita ad un rapporto confidenziale così umano da dire: “Coraggio, Gesù, ce la farai.”
Nino Barraco, questo poeta e scrittore docente di giornalismo, è ancora amico e maestro di diverse generazioni, della nostra matura e di quella speranzosa giovanile del mondo cattolico che dialoga, con Papa Francesco a Roma al Circo Massimo con 70 mila ragazzi per sognare in grande e testimoniare la fede.
Matteo Liut, Anna Maria Braccini, Stefania Careddu, Giorgio Bernardelli ed altri su Avvenire di domenica 12 agosto raccontano l’incontro che guarda al Sinodo di ottobre ed alla Gmg, tra paura e voglia di futuro ed i giovani invadono nella notte le chiese romane per pregare in comunità.
Ed il Nostro dalla Palermo del Sud Europa, che accoglie gli immigrati, con difficoltà a vivere, a sperare, rende corale la sua preghiera, quasi conforto anticipato all’incontro con Papa Francesco nella terra del prete beato previsto per il prossimo 15 settembre.
Gli incontri di Adorazione Eucaristica comunitaria che hanno ispirato il nostro autore corrono nella Palermo di oggi, tra spazi di cultura e bisogno di case per i Rom, di lavoro per i disoccupati, per i sospesi, per i licenziati, per gli sfiduciati per i volontari di estenuanti attese per i giovani, per gli adulti, le tante famiglie ricacciate nella povertà, private per la dispersione scolastica e la formazione al lavoro di occasioni di futuro.
“Coraggio per te, o Gesù”. Conclude Barraco, ”Sì,perché a guardare le cose come stanno, oggi, nel mondo, capisco che anche a te possa venire, sconforto, il dubbio, la rassegnazione. Tu hai pianto su Gerusalemme distrutta. Dov’è la tua Pasqua nel mondo? Coraggio, Gesù, coraggio! Si, ce la farai! Nonostante tutto il male…il nostro male, nonostante la disperazione, le morti le stragi, l’orrore.
La preghiera del Nostro non sarà inascoltata. La testimonianza dei laici ovunque impegnati porterà ad amare il prossimo come se stesso e se lo amiamo di più correremo lungo le strade dei beati dell’umana fraterna solidarietà verso tutti e non solo verso alcuni.

Ferdinando Russo
onnandorusso@alice.it


Riferimenti
1) N.Barraco, “Parole umane al mio Dio” Compostampa Palermo 091 6517045-www.compostampa.it Palermo 2018 ed altri opuscoli ”Dio non si rassega all’inferno”, ”Ma Gesù amava sua madre?” ed ancora “Nostalgia della tenda”.

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