mercoledì , Ottobre 20 2021

Diego Galdino a Pozzallo e Catania per presentare il nuovo romanzo

Sarà ospite atteso in Sicilia: alla Mondadori di Pozzallo venerdì 7 settembre e l’indomani alla Mondadori di Catania. Lo definiscono il Nicholas Sparks italiano, ma in realtà Diego Galdino non somiglia a nessun’altro scrittore del panorama letterario mondiale. Ciò che lo rende unico è il fatto di essere un autore che, malgrado il successo letterario ormai planetario, continua a lavorare nel Bar di famiglia e a fare i caffè per i suoi clienti/amici/famigliari, che altri non sono che i personaggi del suo primo romanzo Il primo caffè del mattino pubblicato nel 2013 dalla Sperling & Kupfer. Grazie a questo romanzo, giunto alla nona ristampa e pubblicato ad oggi, con favorevole riscontro di pubblico e di critica, in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Serbia, Bulgaria, Spagna e in tutti i paesi sudamericani di lingua spagnola, Diego Galdino può essere giustamente considerato uno degli autori italiani di romanzi d’amore più apprezzati. Dal bestseller del 2013, sono seguite altre pubblicazioni sempre con la Sperling & Kupfer: “Mi arrivi coma da un sogno”, “Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi”, “Ti vedo per la prima volta” fino ad arrivare a L’ultimo caffè della sera il nuovo romanzo di Diego Galdino uscito in Italia a fine Aprile e già diventato un libro cult per tutti gli amanti del caffè, di Roma e soprattutto dell’amore. Quest’ultima opera è a tutti gli effetti il seguito de Il primo caffè del mattino, anche se l’autore è riuscito a scrivere questa nuova storia rendendo non indispensabile la lettura del primo romanzo, per godersi le peripezie amorose del protagonista Massimo tra gli scorci di una Roma che sembra non finire mai. Un seguito che, a dire il vero, non era previsto, ma che è nato dall’esigenza dell’autore di raccontare un po’ di cose che gli sono accadute negli ultimi anni e che hanno stravolto la sua vita e il Bar di famiglia che poi per lui è la stessa cosa. Ha deciso dunque di scrivere “L’ultimo caffè della sera” per ricordare, ma soprattutto per non mandare perduti, persone e personaggi che, nel corso della sua vita passata dietro al bancone fin dai primi vagiti, ne hanno scandito le giornate con aneddoti, battute e gesti di amicizia, che ritroviamo in questa nuova, vecchia storia, quasi a rendere leggendario l’ordinario. Perché l’autore, come Massimo il protagonista de “Il primo caffè del mattino” e de L’ultimo caffè della sera, qualche anno fa ha perso un grande amico, che per lui era come un secondo padre. Una perdita improvvisa e destabilizzante per il Bar e per tutte le persone che ci gravitavano dentro, a cominciare da suo padre, con il quale condivideva il bancone dall’età di quindici anni, che qualche mese dopo si è ammalato gravemente. Così Diego Galdino, rimasto da solo, sia fuori, che dietro il bancone del bar, ha dovuto reinventarsi anche come scrittore e per farlo è tornato al passato, regalando ai suoi tanti lettori sparsi per il mondo una nuova perla letteraria, già apprezzatissima e destinata a superare il successo del primo capitolo di questa storia al sapore di caffè, grazie ad un caffè nuovo, addirittura più dolce e siamo sicuri capace di restare nel cuore e nelle menti di chi avrà il piacere di assaporarlo con gli occhi per tantissimo tempo, anzi per sempre. Certo ora per Diego Galdino sarà ancora più difficile conciliare l’attività di scrittore con il lavoro di barista, ma la sua doppia vita alla Clark Kent e Superman non mancherà di regalargli forse la soddisfazione più bella, quella di vedere entrare nel suo bar i lettori che lo seguono in tutto il mondo che come è successo fin’ora rubano del tempo alle loro vacanze romane per incontrare l’autore che li ha fatti sognare con le sue storie e magari farsi fare una dedica, con tanto di foto dietro a quel bancone che fino ad allora avevano solo potuto immaginare e che per un momento li renderà a loro volta protagonisti di quel libro che tanto hanno amato. E forse parafrasando la frase del grande Salinger…”“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” I libri più belli sono quelli che quando li hai finiti di leggere, puoi andare a farti fare il caffè dall’autore.

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