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Galleggiare o annegare in un mare di plastica: viaggio dentro un’emergenza ambientale

Palermo. L’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN), presieduta dalla prof. Maria Concetta Consentino, apre le iniziative di formazione / aggiornamento con la conferenza organizzata da CastelbuonoScienza, presieduta dalla prof. Anna Maria Cangelosi, dal titolo “Galleggiare o annegare in un mare di plastica: viaggio dentro un’emergenza ambientale”, che sarà tenuta dal prof. Antonio Mazzola, professore ordinario di Ecologia dell’Università degli studi di Palermo, sabato 6 ottobre 2018, alle ore 17:00, presso la sala conferenze del Museo naturalistico “Francesco Minà Palumbo” di Castelbuono.

“Iniziamo le attività autunnali con una riflessione di Ecologia. L’importanza dei mari e degli oceani per il benessere del pianeta è un fatto indiscutibile e le attività umane esercitano pressioni tali da influenzare la vita nei mari e le funzioni essenziali dei nostri oceani”.

“La Terra viene chiamata Pianeta azzurro proprio perché sono i mari e gli oceani a caratterizzarla”. Samantha Cristoforetti, osservando il pianeta dalla stazione orbitale ha detto: Guardando la Terra dallo spazio vedo solo oceani. Ma la splendida distesa azzurra che ricopre il nostro pianeta, piena di vita e fonte di risorse di ogni genere, è fortemente inquinata: plastica, petrolio, rifiuti e sostanze di ogni tipo raggiungono anche i luoghi più remoti e incontaminati e formano in precise aree oceaniche, a causa delle correnti marine, delle isole di spazzatura galleggiante, tra cui il famoso Pacific Trash Vortex. Il rischio, già oggi registrato come realtà, è la fotodegradazione della plastica che si frammenta in pezzi sempre più piccoli fino alle dimensioni dei polimeri che lo compongono. E questi finiscono, purtroppo, nella catena alimentare”.

“Le microplastiche presenti nelle acque marine entrano nella catena alimentare e rappresentano un pericolo subdolo”. A dirlo è stato il prof. Antonio Mazzola, intervenendo a bordo della nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci”, ormeggiata al porto di Trapani. Nelle nostre tavole possono arrivare consumando prodotti ittici, ha osservato il prof. Mazzola, in particolare attraverso le comuni cozze: ogni singolo esemplare filtra ogni giorno circa 70 litri di acqua, intrappolando all’interno parte delle microplastiche aspirate.

Occorre dirlo, il prof. Antonio Mazzola, coordinatore di numerosi progetti scientifici nazionale e internazionali di Biologia marina, è un sensibile divulgatore che spesso offre la sua competenza al mondo della scuola di base.

D’altra parte l’Associazione CastelbuonoScienza intende avviare, a partire da questa iniziativa, una riflessione sulle responsabilità, sul ruolo nel preservare l’ambiente in cui viviamo e nel perseguire la sostenibilità ambientale.

Nino Costanzo

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