giovedì , Ottobre 28 2021

Palermo: anteprima “Futuru”

Cambiamento reale o chimera? “Futuru”

 il documentario su Palermo prodotto da Just Maria e Alessandra Borghese

“La resurrezione di Palermo: il campo di battaglia della mafia è diventato Capitale della Cultura”. The  Guardian.

“Non solo una splendida facciata: il Teatro Massimo di Palermo è diventato un simbolo dell’antimafia”.  The New York Times.

 “Qualcosa è cambiato. Io voglio mettercela tutta e andare avanti”. Letizia Battaglia.

 “Oggi politica ed economia non sono in grado di avere una visione a lungo termine. La Sicilia credo possa avere questa capacità”. Massimo Valsecchi.

Link al video
Dall’idea di Alessandra Borghese, scrittrice ed imprenditrice culturale, di voler lasciare una fotografia in movimento di Palermo in questo anno 2018, è nato il documentario Futuru realizzato insieme ai due registi e sceneggiatori Alessandro Albanese e Carlo Loforti, fondatori della Video Company Just Maria. Dal lontano 1992, anno delle stragi di mafia al 2018, anno in cui Palermo è stata Capitale della Cultura e sede di Manifesta 12, le cose sembrano molto cambiate. Ma è davvero così? Il documentario, partendo anche dagli articoli di giornale delle testate più importanti al mondo, vuole lasciare una riflessione ed analizzare con l’aiuto di molte voci lo stato dell’arte di questo cambiamento. Cambiamento, sì. Ma cambiamento reale o chimera?

Da qui l’escamotage narrativo del duo registico Albanese – Loforti di raccontare la visione forse troppo ottimistica della Borghese contrapponendole il pensiero più cauto del video maker palermitano Igor d’India.

Due protagonisti:  Alessandra ed Igor, molto diversi  tra loro per età, background culturale e stili di vita, ma forse anche per questo adatti ad intervistare e riflettere insieme ad  alcuni protagonisti della cultura e della società per sbrogliare la matassa di informazioni che si sono rincorse su Palermo nell’ultimo anno; da Letizia Battaglia  a Yuri Ancarani, da Wasis Diop al Sindaco Leoluca Orlando e molti altri.

Igor ed Alessandra intraprendono così un percorso parallelo ma tenuto insieme dallo stesso fil rouge: questa città è davvero cambiata? Palermo è finalmente all’altezza della propria bellezza?

Il film non offre risposte, ma suggerisce domande: che sia cambiata o no, è qui che vogliamo  Farmaci?   Ho sentito lurgenza di voler raccontare il cambiamento di Palermo, fermare questo 2018 in immagini. L’incontro con Alessandro, Carlo e Igor è stato un arricchimento personale e ha fatto bene al lavoro. Lobiettivo non è stato tirare delle conclusioni ma piuttosto stimolare uno sguardo sul futuro e su una città che, finalmente, è tornata ad essere apprezzata in tutto il mondo tra incredulità e gioia dei palermitani, dichiara Alessandra Borghese.

“Volevamo uno spazio per riflettere su Palermo. Il problema però, è che Palermo è una città che, qualsiasi cosa tu possa fare o pensare, tende a contraddirti. E contraddicendoti, ti induce all’immobilismo del pensiero e dell’azione. Abbiamo  allora deciso di affidarci a due voci opposte, lasciandoci trascinare da due protagonisti che, se non avevano delle risposte certe su questa storia del cambiamento, ci sembravano portavoce di quelle più ragionevoli. E li abbiamo messi alla ricerca di qualcosa”  – dicono invece Albanese e Loforti, i due registi e sceneggiatori del film.

 Il film si sforza quindi di aprire soprattutto a una riflessione sul futuro della città e dei siciliani in generale. Un futuro a cui, i palermitani, sembrano etimologicamente poco avvezzi.

Sinossi

Alessandra Borghese, dopo un’intensa attività in giro per il mondo come scrittrice e giornalista, desidera raccontare il recente cambiamento da capitale della mafia a Capitale della Cultura della città al centro del Mediterraneo di cui da alcuni anni si è innamorata: Palermo. Un cambiamento di cui parlano i giornali di tutto il mondo, ma di cui i palermitani non sembrano ancora convinti.

Per fare ciò, Alessandra ha bisogno di una voce interna alla città diversa dalla sua. La voce di un palermitano doc. Per questo contatta Igor D’India, un giovane esploratore e documentarista che da anni vive lontano dalla terra natìa. Alessandra cerca di trasferire la sua idea di una nuova città ad Igor, che da buon siciliano resta cauto e dubbioso. La sua idea di Palermo è infatti diversa, molto diversa da quella della giornalista: un luogo ancora pieno di contraddizioni e con un senso di comunità ai minimi storici. I due non sempre si trovano d’accordo, anzi.

Durante la sua ricerca, Igor altalena tra entusiasmo e scetticismo. Questa città è veramente cambiata? – continua a chiedersi. Per chiarirsi le idee, il filmaker chiede udienza a personaggi come Letizia Battaglia, Leoluca Orlando, Massimo Valsecchi ( etc. etc.). Per via di  un impegno personale improvviso ed improrogabile, però, il giovane è costretto a lasciare il documentario. Per Alessandra non ci sono alternative: se vuole proseguire il suo racconto/testimonianza su Palermo deve mettersi in gioco e sostituirlo.

Il film sarà disponibile su www.corriere.it a partire dal 2 dicembre 2018.

INFO:

 Alessandra Borghese, giornalista, scrittrice, imprenditrice culturale. Tra i suoi libri (tradotti in molte lingue straniere) Noblesse Oblige ( Mondadori 2001), Con occhi nuovi ( Piemme 20014), sulle tracce di Joseph Ratzinger ( Cantagalli 2008) e il romanzo La Padrona ( Mondadori 2013). Tra le mostre d’arte: Tamara de Lempicka. Leni Riefenstahl e il Messico del ‘900. Ha ideato e coordinato il progetto internazionale For Friends per il gruppo Louis Vuitton per una durata di 3 anni. Durante Manifesta 12 ha curato i rapporti con il Prince Claus Fund per portare al Teatro Massimo la versione ridotta di  Bintou Were, a   Sahel Opera.

Igor D’India, esploratore e documentarista palermitano. Ha realizzato diversi viaggi avventurosi e reportage in tutto il mondo per diversi magazine online e Tv. Tra i suoi lavori spiccano il documentario inchiesta “Le finestre di Beslan” e la spedizione in canoa e in solitaria, lungo i 1.400 km nel fiume Yukon, sulle orme di Walter Bonatti (“The Yukon Blues”).

 Alessandro Albanese Direttore Creativo. Si forma accademicamente e professionalmente tra Palermo e Valencia. Tra il 2010 e il 2013 lavora come Art Director per IMMEDIA e porta avanti i progetti Weartdifferent e Mobbers Palermo, importando per la prima volta in Italia il flashmob. Dal 2013 al 2017 lavora come direttore creativo per Mosaicoon. Nel 2017 fonda la Video Company Just Marìa.

 Carlo Loforti, scrittore e regista. Ha scritto Suicidi d’onore (2013) e Malùra (2017, Baldini&Castoldi). Con Appalermo, Appalermo, suo primo romanzo pubblicato da Baldini & Castoldi, è stato tra i finalisti della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino. Ha lavorato come autore per il web e il cinema. Dal 2014 al 2017 lavora come copywriter e direttore creativo per Mosaicoon. Nel 2017 fonda la Video Company Just Marìa.

 Just Marìa,  agenzia creativa e casa di produzione palermitana specializzata nella creazione di contenuti video, fondata dai direttori creativi Alessandro Albanese e Carlo Loforti. Nata nell’ottobre del 2017, ha lavorato a campagne video per brand come Redbull, Confcommercio, Novartis, Mediolanum, Rocchetta, Timex, etc.

SCHEDA FILM:

Titolo originale                        Futuru

Anno                                      2018

Genere                                    Documentario

Produzione                              Italia

Durata                                    32 min.

Ideato da                                    Alessandra Borghese

Regia e sceneggiatura di          Alessandro Albanese e Carlo Loforti

Con                                            Igor D’India e Alessandra Borghese

Con la partecipazione di          Yuri Arancari – regista

Letizia Battaglia – fotografa

Pappi Corsicato – regista

Wasis Diop – dir. artistico

Paolo Falcone – curatore d’arte

Adriana Falsone – giornalista

Paolo Inglese – botanico

Nino Napoli – tassista

Luca Ribuoli – regista

Massimo Valsecchi – collezionista

e Leoluca Orlando – Sindaco di Palermo

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