domenica , Ottobre 24 2021

Trapani: “Le Eumenidi da Eschilo a Pasolini”

Il Teatro Don Bosco, a Trapani andrà in scena “Sabato 22 dicembre, alle ore 18.30,  Eumenidi da Eschilo a Pasolini”, uno spettacolo inserito nell’ambito della stagione lirica invernale dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e frutto di un progetto di alternanza scuola lavoro, realizzato in convenzione con il Liceo “V. Fardella – L. Ximenes” di Trapani.

Lo spettacolo si basa su alcune scene salienti, tratte dall’Orestea tradotta da Pasolini, integrate con la versione originale de Le Eumenidi di Eschilo.

Le Eumenidi è il titolo della tragedia di Eschilo che, con Agamennone e Le Coefore, forma la trilogia dell’Orestea, l’unica giunta per intero di tutto il teatro tragico greco. Nella prima tragedia, Agamennone, è narrato il ritorno di Agamennone ad Argo dopo la vittoria a Troia, con la prigioniera Cassandra, e la loro uccisione a opera della moglie di lui, Clitennestra, e del suo amante Egisto.  Le Coefore raccontano del giovane Oreste che torna con l’amico Pilade ad Argo e, sostenuto anche dalla sorella Elettra, vendica il padre uccidendo a sua volta la madre e il suo amante. Perseguitato, nelle successive Eumenidi, dalle Furie del rimorso, si rifugia a Delfi, quindi ad Atene viene giudicato da un tribunale istituito dalla dea Atena “L’Aeropago” e assolto. L’Orestea è il capolavoro di Eschilo e tra le creazioni più ricche e grandiose del genio greco.

Le Eumenidi celebrano il valore della legge, come strumento di garanzia per l’equilibrio e la concordia sociale ed offrono spunti di riflessione su molti temi attuali, come la violenza, la condizione femminile, i valori di una società fondata su leggi democratiche.

L’insegnante Maria Luisa Curatolo ha curato i testi e ha coordinato l’intero progetto. La regia è affidata a Maria Cristina Lucido, insegnante della scuola di arti performative “The Academy” con l’aiuto regista Serena Manuguerra. Il messaggio è attualizzato tramite molteplici suggestioni, imperniate sul linguaggio corporeo, sulle musiche, sui suoni, rendendo il testo comprensibile e coinvolgente.

Il 21 maggio la compagnia ha debuttato al Concorso nazionale Teatro Giovani di Tindari, ottenendo il primo premio. Inoltre, la giuria ha assegnato premi speciali alla migliore attrice protagonista, la giovane Elena Schembri, e ai costumi.

Un momento di straordinario talento artistico che gli studenti del Liceo “V. Fardella – L. Ximenes” rappresenteranno sul palco celebrando il teatro classico. Da questa esperienza formativa nasce la necessità di fare teatro mantenendo viva la tradizione delle commedie greche rivisitandole, aggiornandole, trovando sempre più appigli sul nostro presente.

L’evento è inserito anche nel contesto del “Natale Mediterraneo”, il cartellone natalizio organizzato dal Comune di Trapani.

Note di regia

Una messa in scena che vuole ri-attualizzare il messaggio eschileo nell’interesse di renderlo fruibile a tutti, dai ragazzi al pubblico adulto, portando avanti da subito una scelta precisa: privilegiare la comprensibilità del testo (già come Pasolini aveva sottolineato).

Per fare questo sono partita dall’analisi della funzione drammaturgica del coro greco come personaggio che ci guida alla scoperta del testo grazie alla musicalità data dall’alternanza di voci singole e di gruppo e ci conduce dentro le scene attraverso i tagli geometrici dello spazio.

Un Coro di donne che evidenzia anche una gestualità a tratti simbolica ad altri narrativa.

Scopriamo in Clitennestra ed Ifigenia due volti che raccontano due storie femminili sicuramente attualizzabili: quella di una madre affranta dal dolore per la perdita della figlia uccisa per mano paterna, e quella di una creatura innocente inconsapevolmente immolata per volere divino.

Femminicidio e Matricidio, gli argomenti trattati, che sembrano venir fuori dal tg delle 20, e la nascita della Democrazia come espediente per la loro risoluzione. Una Democrazia che sorge non dal nuovo, dalla voglia di un cambiamento puro, ma che ingloba, come scopriremo dal testo, il vecchio e le sue tradizioni.

Sono i temi su cui anche il pubblico sarà chiamato al giudizio, insignito della veste di tribunale ateniese, solo che il suo giudizio andrà oltre la sala teatrale e diverrà riflessione collettiva, che si speri porti ad un pensiero critico.

Cristina Lucido

Per ulteriori informazioni:

UFFICIO RELAZIONI ESTERNE ENTE LUGLIO MUSICALE TRAPANESE

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