domenica , Marzo 7 2021

Valguarnera: la festa di San Giuseppe 2019

Valguarnera. Sabato e domenica 16 e 17, con due giorni di anticipo rispetto ai tradizionali, si celebra la festa di San Giuseppe che non a torto per la bellezza e il folklore viene definita la più bella di Sicilia. L’anticipo, per far partecipare quanta più gente possibile proveniente da ogni parte dell’isola. Una scelta se ben comprensibile, non condivisa comunque da tutti. Una ricorrenza quella del Santo Patriarca molto sentita dai valguarneresi, ove fede e folklore si fondano a vicenda. La caratteristica principale è quella delle tavole bandite di ogni ben di Dio, che non è rappresentata solo a Valguarnera ma anche in altre parti del mondo ove valguarneresi residenti lì da tempo, ne mantengono la tradizione imbandendone di altre, tutte rigorosamente con pane tipico di San Giuseppe. Famose quelle allestite a Rochester in America e a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso ove sono residenti moltissimi valguarneresi. Il comitato organizzatore presieduto dal parroco della Chiesa Vincenzo Ciulo, dalla confraternita e dalle tante associazioni locali, patrocinati del Comune, hanno stilato anche quest’anno un ricco programma. Le famose tavolate allestite da chi ha ricevuto una “grazia” saranno in questa edizione undici, dislocate in varie parti del paese. Come di tradizione la principale tavolata è quella allestita nei saloni della Chiesa a cura delle parrocchiane e potrà essere visitata la sera del 16 a partire dalle 20,30. Ma anche l’amministrazione comunale si è data da fare: coadiuvata da tanti dipendenti e cittadini, ha allestito per il 2^ anno consecutivo una grandissima tavola che trovasi nel salone dell’aula consiliare e che sarà aperta sempre sabato 16 alle 18.

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Alla stessa ora sarà inaugurata pure quella allestita dalla Pro Loco “Terre di Carrapipi”, ovverossia l’antica tavola tradizionale di beneficienza, che può essere visitata presso l’antiquarium di Piazza Tuttobene. Sabato 16 inoltre, alle ore 20 sarà effettuato il primo “M’Braculu” a cura dell’associazione Patriarca, Folclore e Tradizione” che consiste nell’offerta di grano al Patriarca a bordo di cavalli bardati a festa. Alle 20,30 di sabato 16 in piazza Garibaldi sarà allestita inoltre la “sagra della ricotta” a cura dell’associazione “Sicily Food” e in concomitanza presso la scuola elementare Mazzini la sagra di pietanze tipiche a cura di “Luna Onlus”. Sempre a partire da quell’ora e sino a tarda serata, la visitazione in religioso silenzio delle tavolate allestite da varie famiglie cittadine nelle quali vi si trova ogni ben di Dio, dalle forme caratteristiche di pane alle prelibatezze di dolci e frutta fuori stagione. Ma la degustazione è consentita solo l’indomani. Domenica 17 il clou della Festa. Ore 11,30, processione della Sacra Famiglia, accompagnata dai carabinieri vestiti in grande uniforma. Ore 12,00 la “Cavalcata” con decine di cavalli che camminano a passo di danza, a cura della “Patriarca, Folclore e Tradizione” e l’accompagnamento del corpo bandistico “Amici della Musica”. Ore 18 Santa Messa solenne presieduta da S.E. Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina; ore 19 solenne processione del Santo per le vie del paese. I festeggiamenti continueranno anche il martedì 19 alle ore 18 con un evento importante: gli alunni dell’Istituto comprensivo Mazzini daranno vita alla “Fuga in Egitto”.
Rino Caltagirone

La storia: La festa di San Giuseppe a Valguarnera Caropepe

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