lunedì , Settembre 26 2022

Borgo dei Borghi, la giuria ribalta l’esito del televoto: Palazzolo Acreide beffata da Bobbio

La sfida finale della trasmissione di Rai 3 «Il Borgo dei Borghi» è diventato un caso politico nazionale. In un vidiri e svidiri (apparire e disapparire), come avrebbe scritto il grande Andrea Camilleri — che i luoghi del Sud-Est della Sicilia Orientale ha fatto divenire dei ‘cult’ —, è esploso un caso. E non si tratta delle solite polemiche che possono seguire la finale di un gioco televisivo, la vicenda della vittoria del borgo di Bobbio su quello di Palazzolo Acreide è divenuto un caso nazionale con un intervento formale del deputato di Italia Viva Michele Anzaldi. Il parlamentare si rivolge ai vertici della Rai e chiama in causa l’amministratore delegato Salini ed il direttore di Rai 3 Coletta: «La Rai chiarisca se dietro il concorso televisivo ‘Borgo dei borghi’, andato in onda su Rai3, non ci sia un imbarazzante caso di conflitto di interessi del presidente della giuria, Philippe Daverio. Se sono stati commessi errori e ci sono state connivenze, chi ha sbagliato deve pagare».

L’interrogazione
Anzaldi ha presentato un’interrogazione in commissione di Vigilanza: «Il borgo vincitore, Bobbio, ha prevalso grazie al voto decisivo della giuria, che ha ribaltato il televoto dei cittadini, e il presidente della giuria Daverio è un grande sostenitore pubblico di Bobbio, tanto da aver ricevuto lo scorso novembre la cittadinanza onoraria per ‘meriti nella valorizzazione’ del borgo». Anzaldi afferma: «Daverio un anno fa proponeva addirittura di nominare Bobbio terza capitale d’Europa, insieme a Strasburgo e Bruxelles: la trasmissione di Rai3 aveva un vincitore annunciato? Nessuno mette in discussione la bellezza di tutti i borghi in gara, compreso l’incantevole Bobbio, ma quando c’è il marchio Rai pagato da tutti i cittadini servono massime garanzie».

L’assessore
Sulla questione è intervenuto anche l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina: «Da quello che leggo in queste ore siamo davanti ad un palese conflitto di interessi tra chi avrebbe dovuto essere parte terza ed invece si è rivelato alla fine decisivo nella scelta del borgo vincitore. È incredibile come sia stato ribaltato il televoto popolare facendo prevalere quello della giuria di esperti». L’assessore al Turismo di Palazzolo Maurizio Aiello sostiene: «Nessuna polemica da parte nostra con il comune di Bobbio né con Daverio che stimiamo come intellettuale. Noi chiediamo solo il rispetto delle regole, è un fatto di etica. Noi quella sera avevamo con eleganza accettato il verdetto ed abbiamo festeggiato in piazza il secondo posto. La vicenda è emersa sui social, ed è diventato un caso nazionale. Noi chiediamo chiarezza e rispetto delle regole. La Rai deve chiarire, il merito deve prevalere. Le meraviglie greche e barocche di Palazzolo hanno trionfato nel voto popolare in tutta Italia. In una giuria non vi deve essere il velo di un potenziale conflitto di interesse».

Salvo Fallica
per il Corriere.it

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