lunedì , Settembre 26 2022

La sagra delle sardine “vincere le prossime elezioni pol ITTICHE”

Siccome l’Italia è un paese molto animalista (anche perché animalista fa moda e chi non lo è sarà sicuramente un brutto sporco fascista), dopo i grillini adesso abbiamo anche le sardine (ma vi ricordate “il popolo viola” ed i “Girotondi”!). Ora, anche se ci arriva ogni tanto qualche comunicato stampa su questi amorevoli pescetti che dovrebbero invadere anche i nostri territori (illudendoci di poter finalmente avere anche noi della provincia di Enna uno sbocco sul mare…) e pur se la tentazione è pesante di fare questi comunicati a beccafico, noi, spingendoci negli abissi marini di questo neo movimento (che le prime volte in cui si è parlato di “sardine in piazza” avevamo pensato “finalmente una bella sagra”) senza alcun programma (o menù a base di pesce), abbiam provato ad abbozzare, più che un programma, una squadra di governo che potrebbe insediarsi se un domani questo movimento dovesse candidarsi e vincere le prossime elezioni polITTICHE.
Innanzitutto il Presidente del Consiglio sarà sicuramente un azzurro, pesce azzurro per la precisione. Salvini se da Capitan Findus riuscisse a convertirsi in Capitone avrebbe sicuramente un ruolo interessante al governo. Come Ministro degli Esteri starebbe bene il tonno che si taglia con un grissino. Non scordiamo il Ministero della Difesa che, per ovvi motivi, andrebbe al Pesce Spada, mentre per la Salute il Merluzzo (per la precisione il suo fegato). Si pensa anche un’apertura ai crostacei con il Ministero dello sviluppo Economico affidato al gambero per la sua proverbiale capacità nell’andare avanti, mentre per le pari opportunità, anche in nome delle quote rosa, starebbe bene il salmone. Ministro dell’Economia l’Ostrica (che a furia di perle risanerebbe il debito), la Cozza sarebbe un ottimo Ministro per L’Ambiente, la Cicala di Mare Ministro del Lavoro, per l’Istruzione il Delfino Curioso e per la Famiglia l’Orca Assassina. Presidente della Repubblica ovviamente un Baccalà. Avremmo anche pensato a qualche ruolo più “piccolo”, ovvero il sindaco: quello sarebbe affidato ai vari sgombri, patelle, polpi, granchi, totani e chi più ne ha più ne metta.
Comunque, passando adesso a cose serie, anche per ovvia par condicio sarebbe corretto fondare il movimento dei Tacchini, dei Gatti, dei Topi e dell’Ornitorinco (così se già si diceva che la politica italiana fosse uno zoo non si avrebbe più torto).
Aldilà del fatto che il movimento maggioritario in questo Paese resterebbe comunque quello dei Polli.

Alain Calò

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