mercoledì , Settembre 28 2022

Il trucco della bellezza

Il trucco della bellezza. Chiacchierata con Paola Panvini

Fin dall’antichità la bellezza femminile è stata valutata e misurata sulla base di un modello estetico di riferimento, riconosciuto dalla società contingente.
In tal senso, maggiore è la somiglianza di una donna rispetto ai parametri definiti, maggiormente essa è considerata bella. Un ideale estetico è destinato a mutare in relazione al trasformarsi delle mode, dei costumi e delle consuetudini sociali e culturali e la valutazione del ‘bello’ cambia continuamente e l’uomo, come la donna, è prigioniero di questi modelli. Ripristinare il concetto di autenticità e di peculiarità risulta per tanto rivoluzionario. Paola Panvini a Leonforte da decenni impegnata nel campo del benessere olisticamente inteso ha iniziato un nuovo percorso con Rita Parente, fondatrice dell’impresa RiparCover per recuperare la bellezza individuale di ogni donna nel rispetto delle sue peculiarità.

Dobbiamo liberare le persone dall’idea di bellezza stereotipata e omologante, che ha annullato le differenze dei volti, rendendoli indifferenziabili” afferma Paola. “Noi non creiamo bellezza, la rendiamo possibile. Noi riveliamo la bellezza che è sempre stata lì” continua Rita Parente.

E’ ormai noto che i messaggi contenuti nelle riviste di moda sono un elemento importante per lo sviluppo di un’immagine corporea spesso negativa. Donne efebiche e inespressive che producono livelli elevati di depressione, stress, vergogna, senso di colpa, insicurezza e insoddisfazione nelle giovani lettrici, ossessionate dal desiderio di conformare il proprio corpo all’ideale culturale estetico attualmente in auge. Lo stesso vale per l’anti age che paventa l’eterna giovinezza a donne mature vergognose per le rughe d’espressione e vogliose di ciglia da bambola e sopracciglia folte contro le già demodè ali di gabbiano must di qualche anno addietro.

“Dobbiamo accettare l’unicità dei nostri corpi imperfetti” dice Paola “e ripulire il volto dalle macchie di disordinato colore, che imbruttisce e appesantisce”.

La bellezza è nella sostanza unicità.

Gabriella Grasso

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