mercoledì , Settembre 28 2022

Anche il carrapipano deputato grillino dice SI al caro voli Sicilia (e vota NO?)

Siciliani! Non solo il ponte, ma adesso neanche il ponte aereo sarà fatto. E tutto questo grazie alla mirabolante lungimiranza dei grillini che, alla luce della loro alleanza col Pd e Renzi e quindi memori del Verbo Polettiano che diceva “Chi è all’Estero è un ‘pistola’”, gran parte dei Siciliani fuori dalla Sicilia (generalizzando il fatto che tutto ciò che sta aldilà del faro è Estero) dovranno sottostare all’ormai angosciante caro-voli, una mannaia, o ancor più una vomitevole speculazione sugli affetti e sulle speranze (tradite) di chi va fuori dalla propria terra per tornarvi ogni tanto. Secondo noi, comunque, gioca anche molto la ormai celeberrima intesa “Di Maio – Berti” che ha mandato in soffitta Modugno (peraltro Radicale), abolendo il “Voooolaaaree, oh, oh” per “finchè la barca va, lasciala andare”! Ma la barca, come al solito, si è incagliata.
Veniamo a noi: apprendiamo, leggendo il “Secolo d’Italia” di una proposta di Fratelli d’Italia volta a ridurre il caro voli che flagella le tasche dei Siciliani al Nord, ampliando la platea rispetto a quanto già fatto dal governo stanziando 25 milioni di euro e da Giancarlo Cancellieri (grillino siciliano, quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare).
Ma diversi Grillini Siciliani, giocando anche il fatto che ormai è un dato di fatto di poter, tramite una nuotata alla portata di tutti (come per Grillo), oltrepassare lo Stretto, hanno detto no, senza comprendere che così facendo stanno attuando un vero e proprio tradimento nei confronti dei Siciliani che, peraltro, li hanno votati a gran misura.
E tra questi no troviamo nostre conoscenze, ovvero il carrapipano pentastellato Onorevole Andrea Giarrizzo. Sicuramente l’onorevole, ormai catechizzato al suon di “finchè la barca va” avendo avuto Di Maio al proprio paese (senza passare per Nicosia a buona pace di quei poveri nostri amici che avevano fatto un proclama urbi et orbi promettendo di portare una schiera di ministri, sottosegretari, una batteria di pentole e non ci ricordiamo cos’altro ma che al momento hanno portato Nessuno, che non significa Ulisse) e quindi, per proprietà transitiva, avendo avuto gli influssi di Orietta Berti, avrà ben ponderato la scelta che l’aereo (peraltro inquinante e che quindi fa piangere la Greta e gli annessi gretini) non è un mezzo di cui i Siciliani devono usufruire. Che poi, secondo noi, ha influito nella scelta anche quella notizia estiva di quel tizio che, addormentandosi sul lettino mare (no, non stiamo parlando di Salvini e dei suoi Mojito), si è ritrovato aldilà del faro (e quindi non bisognerebbe prendere neanche la barca!).
Ma comunque, se qualcuno ha altre segnalazioni oppure vuole replicare, noi siamo sempre disponibili, l’unica richiesta che al posto di una mail al volo ci venga mandato un piccione viaggiatore!

Alain Calò


https://www.secoloditalia.it/2020/01/nellaula-di-montecitorio-va-in-scena-il-tradimento-della-sicilia-la-vergogna-pentastellata/

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