venerdì , Dicembre 3 2021

Strage di via D’Amelio: 29 anni senza verità

Sono passati 29 anni dalla strage di via D’Amelio e ogni anno leggiamo di menzogne e depistaggi.

La Commissione regionale antimafia siciliana ha parlato di un “reticolo di responsabilità” che ha assecondato, protetto e accompagnato “il furto di verità su via D’Amelio” e il fratello di Borsellino ha aggiunto: “lo Stato non può condannare se stesso”. Fu un uomo dello Stato a prendere l’agenda rossa di Borsellino ed è stata la magistratura in questi 29 anni ad avvallare il furto di verità. Quale Stato ricorderà Borsellino, Catalano, Li Muli, Cosina, Loi e Traina? Quello che ammazza e depista o quello che sfila e mente? Questi sono anche i giorni dei fatti di Genova. Nel 2001 i manganelli di Stato hanno picchiato inermi manifestanti e anche in quel caso menzogne e depistaggi in luogo della verità. Viviamo in uno Stato di perenne e sfacciata menzogna. Rassegniamoci.
Gabriella Grasso

Ventinove anni fa, in via Mariano D’Amelio, furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Emanuela Loi e Eddie Walter Cosina.

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