lunedì , Agosto 8 2022

Concerto “Reichen Trio”, il Jazz di scena al Teatro Impero di Marsala tra identità e sperimentazione


Una nuova declinazione del jazz che parla direttamente all’anima e usa il suo stesso linguaggio, con una ritmica che travolge senza mai perdere l’eleganza. Avrà questo sapore il Concerto Jazz “Reichen Trio” che si terrà al Teatro Impero di Marsala il prossimo 27 dicembre alle ore 21,30. Evento promosso dal MAC – Movimento artistico culturale città di Marsala – in collaborazione con la Camera penale di Marsala “Onorevole Stefano Pellegrino” e sostenuto dall’amministrazione comunale diretta dal sindaco Massimo Grillo, che ha offerto il patrocinio, è ad ingresso libero con green pass.
Una musica capace di creare dimensioni altre e di parlare agli angoli dell’anima, dove le percussioni diventano battiti smarriti e le tastiere narrano note che evocano pensieri e ricordi profondi eppure nuovi: una evasione che si ricongiunge con la ricerca di sé. Con un uso del contrabbasso che a volte diviene arpa e altre è strumento psichedelico, capace di far vibrare il petto, che diviene stanza per la memoria perduta, e lo stomaco che accoglie le emozioni e le rilascia fluendo un’energia che raggiunge un lieve ed intenso altrove.
Ad esibirsi saranno: Eliyah Reichen, pianista e compositore, Gabrio Bevilacqua, contrabbassista e compositore ed Emanuele Primavera, batterista e compositore.
Il trio eseguirà sia brani standard che inediti, per conquistare ogni tipo di pubblico.
Ecco i link di due esibizioni: https://www.youtube.com/watch?v=2yXVarCi6h8 presso Lucerna e https://www.youtube.com/watch?v=MAi9fsRpckc al Cully Jazz Festival del 2015
I musicisti.
A dare il nome al Trio è Eliyah Reichen, 35 anni, trenta di quali passati al pianoforte. Inizia a suonare a 5 anni e segue il padre, cantante professionista, in innumerevoli sale da concerto in Europa, ma a 14 anni incontra il jazz e tutto cambia: tanto da ottenere un Master Performance in Pianoforte Jazz a Lucerna. Nell’adolescenza scopre l’ingegneria del suono, la registrazione, la sintesi del suono e le porte musicali che queste tecnologie possono aprire e nel 2014 intraprende il suo primo grande progetto personale, “Aphrotek”, va New York dove collaborare con musicisti come Meshell Ndegeocello, Donny McCaslin, Tim Lefebvre o l’armonicista svizzero espatriato Gregoire Maret. Il risultato di tanta ricerca e varie collaborazioni è un album che viene pubblicato nel 2018 in Europa sulla sua etichetta “Beyond Groove Records” e in Giappone su “P-Vine Records”. Eliyah lavora anche con Diane Birch: per lei produce due brani e con leu realizza un tour, in qualità di direttore musicale, in Europa, Regno Unito, Giappone e USA. Suona le tastiere nella band svizzero-tedesca “Bonaparte” per un’intera stagione. Continua ancora a lavorare al suo progetto “Aphrotek” e al prossimo album, oltre a registrare nel campo del jazz, della musica moderna e contemporanea e soprattutto della musica classica, collaborando con orchestre ed ensemble come l’Ebene Quartet, la Basel Symphony Orchestra, il Musikkollegium Winterthur e molti altri.
Gabrio Bevilacqua, palermitano, 46 anni, inizia a suonare il contrabbasso nel 2000 presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo proseguendo gli studi privatamente con Paolo Dalla Porta e Piero Leveratto. Dal 2005 continua ad approfondire la sua formazione con il pianista Salvatore Bonafede con cui intraprende un’intensa attività concertistica nel suo trio e progetto originale “Stupor Mundi”. Dal 2011 entra nel trio del pianista palermitano Mauro Schiavone con cui incide il disco Ufo al fianco di Roberto Pistolesi, edito dall’etichetta Improvvisatore Involontario. Collabora al progetto Joraku 4 di Gianni Gebbia, insieme a Mauro Schiavone ed al batterista polacco Jacek Kochan (Tomas Sztanko, Seamus Blake, Jerry Bergonzi, George Garzone). Svolge una assidua attività concertistica in club e festival tra cui il Castellammare Jazz Festival 2012. È ideatore insieme a Luca Lo Bianco di O.L.G.A(Orchestra libera Garibaldi Aperto). Collabora stabilmente con l’orchestra “Macchina dei Suoni” diretta da Marvi la Spina. E’ inoltre contrabbassista dell’Orchestra Instabile Disaccordo diretta da Luca Lo Bianco. Nel 2011 incide il disco Below Sea Level con il trio Even 3 e nel 2010 Arie di Sicilia insieme a Maurizio Curcio e Oriana Civile. Ha collaborato con: David Kikoski, Salvatore Bonafede, Flavio Boltro, Marco Tamburini, Orazio Maugeri, Marcello Pellitteri, Francesco Guaiana, Jacek Kohan, Gianni Gebbia, Tarek Yamani, Dario Carnovale, Stefano D’Anna, Mario Raja.
Emanuele Primavera, ennese, 41 anni, inizia da piccolo con gli studi classici di pianoforte poi, a sedici anni, incontra la batteria e si innamora del jazz. Si trasferisce a Roma e all’Università della Musica studia con Ettore Mancini e Fabrizio Sferra; frequenta seminari e workshops tra cui quello del Beerkley in Umbria 2003, dove consegue una borsa di studio. Nel 2012, con il quartetto Line Out Quartet (Alessandro Presti, Roberto Brusca Carmelo Venuto), vince il primo premio e due premi del pubblico al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi”, concorso dedicato ai nuovi talenti del jazz italiano. È docente assistente ai Seminari di Piazzajazz 2011 e 2012 e a oggi espleta attività didattica presso centri di formazione jazzistica in Sicilia. Ha partecipato a programmi radio come “Primo Movimento” e “Battiti” di RAI Radio3, Radio Popolare, Radio Città Fujiko e programmi on line. Ha registrato diversi dischi come sideman. Nel 2015 esce il primo disco da leader alla guida del suo quartetto Replace edito da Alfamusic/Egea. Nel febbraio del 2017, al teatro Piccolo di Milano suona per la prima volta una sua composizione con la big band della Civica jazz diretta dal M° Enrico Intra. A settembre del 2020 esce il suo nuovo disco in quintetto Above the below edito dall’ Abeat record. Ha suonato e collaborato con Steve Grossman, Joe Lovano, Davide Kikoski, Ben Van Gelder, Salvatore Bonafede, Francesco Cafiso, Lawrence “Butch “ Morris, Francesco Bearzatti, Ares Tavolazzi, Fabrizio Bosso , Rosario Giuliani, Daniele Scannapieco, Riccardo Fioravanti, Stefano Maltese, Giovanni Falzone, Enrico Zanisi, Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista,Giovanni Mazzarino, Sandro Gibellini, Andrea Beneventano ,Pietro Ciancaglini, Wolter Wierbos, Stefano D’anna, Dino Rubino, Fabio Morgera e altri.

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