giovedì , Ottobre 6 2022

Bronte: itinerario culturale nella Pop-Theology con il vescovo Staglianò

Un dibattito con ampia presenza di pubblico si è svolto ieri sera nella Pinacoteca ‘Nunzio Sciavarrello’ di Bronte, con protagonista il vescovo-teologo Monsignor Antonio Staglianò. Nello scenario del Museo d’Arte Contemporanea vi è stato il ritorno della manifestazione “Percorsi culturali in Pinacoteca”.

L’atteso dibattito organizzato dal Presidente della Pinacoteca Carmelo Indriolo, coordinato e condotto dal giornalista Salvo Fallica, è stato un suggestivo itinerario nella Pop-Theology. Dopo la presentazione-introduzione di Fallica, vi sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Bronte, Pino Firrarello e del Rettore del Real Collegio Capizzi, Nunzio Capizzi sacerdote e professore universitario.
Il presidente Indriolo nel suo intervento analitico ha spiegato la genesi del dibattito e gli argomenti fondanti della tematica, legando con visione di ampio respiro locale e globale, ponendo l’accento sull’importanza della riflessione filosofica e teologica sull’esistenza umana. Analizzando il pensiero del vescovo-teologo Staglianò ha elaborato la tesi di una ricerca della verità continua e costante che diventa metafora della tensione all’infinito della dimensione umana.
Ed ha invitato a intervenire Giuseppe Castiglione che ha delineato la figura intellettuale del vescovo di Noto, Antonio Staglianò, scrittore, saggista, teologo. Un intellettuale che ricerca la verità legando ragione e fede, dimensione spirituale ed esistenziale. Ha ricordato che l’intellettuale poliedrico Staglianò è anche un efficace comunicatore, impegnato a divulgare la Pop-Theology su media quali “L’Osservatore Romano” e “Avvenire” ed in maniera digitale-multimediale.
Il viaggio cultural-religioso di Staglianò, sollecitato dalle domande di Fallica, ha toccato tanti punti cruciali, tra filosofia, teologia, scienza, musica, arte e poesia. E lo stesso Staglianò per meglio far comprendere alcuni concetti complessi li ha tradotti utilizzando citazioni di poesie e di canzoni. In alcuni passaggi, con la chitarra in mano, ha musicato le canzoni e le poesie. Mostrando un esempio di Pop-Theology in atto, in versione divulgativa.
Nella sua filosofia religiosa e culturale la comunicazione è essenziale, perché è la modalità fondamentale del dialogo con il prossimo. La divulgazione è un valore, è parte cruciale dell’essenza del dialogo sia nel senso laico filosofico-socratico sia nel senso cristiano. Il vescovo Staglianò richiamando passi del Vangelo ha spiegato la straordinaria modernità del messaggio di Gesù Cristo sul piano spirituale, storico, etico, comunicativo e linguistico.
Ha dedicato ampio spazio alla spiegazione dei collegamenti tra scienza, filosofia e religione, proponendo anche una riflessione sulla Fisica teorica e la meccanica quantistica. In tal modo ha spiegato come è mutato il concetto di ragione nella storia umana, dalla teoria del razionalismo classico alla teoria relazionale proposta dallo scienziato-filosofo Carlo Rovelli (esposta nel libro Helgoland).

Si è soffermato sulla genialità scientifica della Teoria della Relatività di Einstein, e l’analisi della curvatura dello spazio-tempo. Ha anche analizzato la cosmologia contemporanea, dalla teoria del Bing Bang a quella del Multiverso (che postula l’esistenza di universi coesistenti fuori dal nostro spazio-tempo, denominati anche come dimensioni parallele). Ha poi spiegato il tutto nella sua interpretazione nella chiave della Pop-Theology, sostenendo che la realtà non è come appare.
Il presidente Carmelo Indriolo ha espresso entusiasmo per il successo di alta qualità dell’evento e per la partecipazione numerosa del pubblico: “Grazie alla lectio cultural-teologica e multidisciplinare di Monsignor Staglianò abbiamo potuto compiere un nuovo viaggio nella dimensione del sapere con nuove chiavi di lettura. Un dibattito che ha visto presenti anche diversi giovani, oltre che esponenti del mondo della cultura, del sociale, delle professioni, delle istituzioni. Una riflessione su temi complessi che il protagonista ha tradotto in maniera divulgativa anche con la musica e la poesia, catalizzando l’attenzione del pubblico. Il nostro itinerario culturale aperto al mondo continua, sempre nell’ottica della libertà del pensiero e della pluralità delle posizioni. Coniugando arte, filosofia, poesia, musica, letteratura e dimensione esistenziale.

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