Aidone: "Con il Battimento e la Corte di Adelasia la storia è tornata a vivere"

La presidente dell'associazione Contessa Adelasia Valeria Fonti tira le somme dell'evento culturale estivo

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
22 agosto 2026 16:42
 Aidone: "Con il Battimento e la Corte di Adelasia la storia è tornata a vivere" -
Condividi

Aidone. “Con il Battimento e la Corte di Adelasia, la storia è tornata a vivere”. L’associazione culturale Contessa Adelasia tira le somme dell’edizione 2026, che ha richiamato turisti, appassionati da tutta la Sicilia e non solo. Circa 300 figuranti, provenienti da diverse realtà e associazioni, hanno portato ad Aidone splendidi costumi, armi, musiche, bandiere e spettacolo ma, soprattutto, la condivisione, la passione, l’entusiasmo per la storia e per la rievocazione. “Cavalieri, dame, guerrieri, sbandieratori, musici, arabi e normanni – dichiara la presidente Valeria Fonti- hanno contribuito a rendere il Battimento e il Corteo Storico una festa capace di unire realtà diverse nel nome della storia”. Il progetto è stato redatto e coordinato dalla stessa Fonti, che ha lavorato alla stesura dei testi teatrali, alla direzione del laboratorio di narrazione e al coordinamento generale. “Un lavoro fatto con passione e con il desiderio di dare alla nostra rievocazione non soltanto spettacolo, ma identità e memoria”- dice inoltre Fonti. Accanto alla storia di Adelasia, quest’anno, anche un omaggio alla cultura e alla lingua aidonese, inserendo nei testi teatrali due momenti in dialetto gallo-italico, “perché anche questa antica voce di Aidone possa continuare a vivere ed essere ascoltata dalle nuove generazioni”- aggiunge Fonti. Graditissimo è stato il prezioso omaggio della città di Pluzia portato ad Adelasia da Salvatore Conti “Un gesto significativo – dice Fonti- che quando la storia viene condivisa, riesce a creare legami tra comunità, persone e territori”. Sono stati naturalmente giorni intensi di lavoro, prove, costumi cuciti fino all'ultimo momento, “ma vedere tutto questo prendere vita attraverso i ragazzi, i figuranti, le nostre socie e tutte le persone che hanno creduto nel progetto ripaga di ogni fatica” – aggiunge la presidente. Le donne che hanno lavorato dietro le quinte hanno trasformato stoffe, fili e materiali in abiti capaci di raccontare un'epoca.

“Un ringraziamento particolare – conclude Fonti- va alla nostra socia Angela Gravina, che ha diretto con pazienza, competenza e instancabile dedizione il laboratorio sartoriale e a tutte le donne che hanno cucito, tagliato, adattato, ricamato, sistemato e risolto problemi fino all'ultimo istante”. La mostra poi dei vestiti del Battimento ha permesso al pubblico di avvicinarsi alla storia attraverso gli abiti, i tessuti e i particolari che hanno contribuito a ricreare l'atmosfera della corte medievale.

Angela Rita Palermo