Aidone. Ludovico Giustra ha presentato il suo nuovo lavoro letterario "Un'apparente utopia"

Ludovico Giustra, giovane scrittore di 37 anni, che vive in Islanda

02 settembre 2026 09:32
Aidone. Ludovico Giustra ha presentato il suo nuovo lavoro letterario "Un'apparente utopia" -
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Aidone. Un piacevole ritorno a casa, per Ludovico Giustra, giovane scrittore di 37 anni, che vive in Islanda. Alla biblioteca comunale Scovazzo, con l’assessorato alla Cultura guidato da Alessandra Mirabella, ha presentato il suo secondo lavoro letterario: “Un’apparente utopia” - Progetto Cultura editore. Arriva a distanza di un anno mezzo dal suo esordio letterario giunto con il libro “Una vita piena di coraggio”, pubblicato nel 2025. “Un’apparente utopia” è un romanzo fantasy esistenziale, ambientato in un tempo remoto, nell’isola fantastica di Onalim. Gli abitanti approcciano la vita con consapevolezza e sensibilità, rinunciando al proprio ego in favore del prossimo. Corrado, il protagonista, sembra fare lo stesso, lasciandosi trasportare dal fluire dell’esistenza, fino a quando un evento inaspettato lo trascinerà in una confusione mistica al di fuori da ogni immaginazione. Scritto in appena due mesi, il libro è un viaggio dentro sè stesso, introspettivo, dove Giustra ripercorre un accumulo di 15 anni della sua vita dedicata ai viaggi. La conoscenza di diverse culture ha alimentato le sue fantasie, che ha trasferito nella scrittura. “L'opera – afferma lo scrittore - è incentrata in parte su com’è strutturata la società attuale, analizzando a fondo le diverse istituzioni che tendono ad influenzare e plasmare l'essere umano fino a dissolvere la sua vera essenza”. La sua è una feroce critica verso un mondo che non gli appartiene, e che ha sempre cercato di respingere “soprattutto a causa di dogmi ed ideologie profondamente insensate, che ritengo -aggiunge- non abbiano nulla a che fare con ciò che è realmente la vita”. Il romanzo va oltre i problemi della materia, dove l’autore cerca di approfondire, attraverso la scrittura, il tema della spiritualità. “Solo grazie a quest'ultima, infatti, - conclude Giustra- è possibile migliorare il nostro mondo, perché non vi è là fuori nessuna rivoluzione che possa minimamente paragonarsi alla rivoluzione interiore del singolo individuo”. Dedicato al prof Giuseppe Costa, suo prof. di francese e caro amico, recentemente scomparso, il libro sarà presentato, a Roma, il prossimo 6 settembre, alle 18, relatore Livio Mastergiovanni, al caffè letterario “Mangiaparole”. L’immagine di copertina del nuovo libro è stata realizzata dalla sua compagna di vita Marisa Virzì, così come quella del romanzo precedente.

Angela Rita Palermo