Artigianato in Sicilia, un patrimonio sotto pressione

L’artigianato continua a essere una componente essenziale dell’economia siciliana

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
17 agosto 2026 10:08
Artigianato in Sicilia, un patrimonio sotto pressione -
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È nelle botteghe, nei laboratori e nelle piccole imprese che sopravvivono competenze, professionalità e saperi che rappresentano una parte significativa dell’identità produttiva dell’Isola.

Ma dietro questa solidità apparente si nasconde una progressiva perdita di peso del comparto. È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Area Studi e Ricerche CNA su dati Istat, che analizzano la presenza delle imprese artigiane e dei relativi addetti nelle province siciliane, mettendo a confronto i dati del 2023 con quelli di un decennio prima. Il quadro regionale è tutt’altro che uniforme. In alcune province l’artigianato mantiene un’incidenza superiore alla media nazionale,

È Enna la provincia siciliana dove l’artigianato presenta la maggiore incidenza sul tessuto imprenditoriale: nel 2023 le imprese artigiane rappresentano il 26,6% del totale, un valore nettamente superiore alla media italiana.

Al secondo posto si colloca Ragusa, con il 22,3%, seguita da Messina (21,3%) e Trapani (20,2%). Seguono Agrigento (19,9%), Siracusa (18,6%), Caltanissetta (18,3%) e Catania (18,0%). In coda si trova Palermo, con il 16,0%, un dato che riflette anche una struttura economica maggiormente orientata verso i servizi e il terziario.

La centralità dell’artigianato emerge con ancora maggiore evidenza osservando il peso degli occupati. Anche in questo caso è Enna a guidare la classifica regionale, con il 22,5% degli addetti occupati in imprese artigiane, una quota sensibilmente superiore al dato nazionale del 13,4%. Seguono Trapani, con il 19,8%, Messina (19,4%), Ragusa (18,2%) e Agrigento (17,4%). Più vicine alla media italiana sono Siracusa (14,9%), Catania (13,9%) e Caltanissetta (13,6%), mentre Palermo si ferma al 13,1%.

Numeri che confermano come, soprattutto in alcune realtà territoriali, l’artigianato continui a rappresentare un importante bacino occupazionale e un elemento strutturale dell’economia locale.

La fotografia diventa però meno rassicurante quando si guarda all’evoluzione dell’ultimo decennio. Tra il 2014 e il 2023 tutte le province siciliane hanno registrato una riduzione del peso dell’artigianato si concentrano questioni che riguardano il futuro stesso di molte attività: il difficile ricambio generazionale, la carenza di personale qualificato, la complessità burocratica, la necessità di innovare e la crescente pressione competitiva esercitata dai grandi operatori della distribuzione.