Assalto ai bancomat a Catenanuova, denuncia della Fabi: "Un'azione paramilitare che rischia di fare stragi"

Non è soltanto danno economico ma rischio per l’incolumità delle persone

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
19 ottobre 2026 07:10
Assalto ai bancomat a Catenanuova, denuncia della Fabi: "Un'azione paramilitare che rischia di fare stragi" -
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Ennesimo assalto a sportelli bancomat, questa volta nel centro abitato di Catenanuova nell’ennese. Nella notte di sabato 17 ottobre sono stati scardinati e portati via gli Atm appartenenti alle filiali di Unicredit e del Banco di credito Cooperativo La Riscossa. I malviventi avrebbero utilizzato mezzi pesanti per bloccare gli accessi al paese e colpire contemporaneamente gli sportelli automatici dei due istituti bancari presenti nel centro.

Per il sindacalista della Fabi si tratta dell'ennesimo episodio di una preoccupante escalation che sta interessando la Sicilia.
“Una strategia che evidenzia una pianificazione militare dell'azione criminale, con uomini, mezzi e compiti perfettamente coordinati – afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo. Non siamo più davanti a semplici furti, ma a vere e proprie incursioni ad altissimo rischio".

"Appena due settimane fa, a Sortino, un altro commando composto da numerosi uomini aveva assaltato contemporaneamente due istituti bancari utilizzando un escavatore e mezzi per ostacolare l'arrivo delle forze dell'ordine. Oggi a Catenanuova assistiamo a uno schema praticamente identico. È il segnale che il fenomeno si sta strutturando e che le organizzazioni criminali stanno agendo con modalità sempre più aggressive e professionali".

"Preoccupa soprattutto il rischio per l'incolumità delle persone – continua Urzì. Queste operazioni vengono condotte in centri abitati, spesso nel cuore dei paesi, con l'utilizzo di mezzi da cantiere, camion, escavatori e autocarri. Chiunque potrebbe trovarsi coinvolto: cittadini, residenti, automobilisti, lavoratori, operatori della vigilanza e forze dell'ordine. Il danneggiamento di interi edifici conferma una escalation che non può essere ulteriormente sottovalutata".