Assisi, Francesco Pira: “La verità è un bene comune"

Laboratorio sulla Disinformazione nell’era dell’IA alla Scuola di Giornalismo 2026 dell’Unione Cattolica Stampa Italiana

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
02 novembre 2026 06:08
Assisi, Francesco Pira:  “La verità è un bene comune" -
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Scuola di Giornalismo dell'UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) dedicata al tema “Al servizio della Democrazia: istruzioni per giornalisti liberi”, un'importante occasione di formazione e confronto che ha riunito giovani giornalisti, professionisti dell'informazione, studiosi e rappresentanti del mondo accademico.

Tra i protagonisti dell'iniziativa il professor Francesco Pira, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell'Università di Messina e consigliere nazionale UCSI, che ha animato due significativi momenti di approfondimento dedicati alle sfide che i sistemi democratici e il giornalismo stanno affrontando nell'ecosistema digitale contemporaneo.

Uno dei momenti centrali della scuola è stato il confronto internazionale moderato da Pira sul tema “La democrazia in crisi e il ruolo di un'informazione veritiera e verificata: il caso spagnolo”, con ospite il sociologo e politologo spagnolo Roberto Barbeito, Professore Associato presso l'Universidad Rey Juan Carlos di Madrid, coordinatore dell'Area di ricerca in Lingua e Cultura del Dottorato in Scienze Umanistiche e tra i più autorevoli studiosi europei dei processi democratici nelle società digitalizzate.

Attraverso un percorso di riflessione articolato sui temi della crisi della rappresentanza, della crescente sfiducia nelle istituzioni, della diffusione dei populismi e dell'affermarsi di nuove forme di leadership personalistica, il dialogo ha approfondito le trasformazioni che stanno interessando le democrazie occidentali. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra efficacia e legittimità dei sistemi democratici, alla progressiva erosione dei corpi intermedi e ai rischi derivanti dall'aumento della polarizzazione sociale e politica.

Nel corso del confronto è emersa anche una riflessione sul ruolo sempre più incisivo delle piattaforme digitali nella costruzione dello spazio pubblico. Barbeito ha evidenziato come il processo spesso definito "disintermediazione" abbia in realtà prodotto nuove forme di intermediazione algoritmica, nelle quali social network, motori di ricerca e piattaforme digitali orientano la visibilità delle informazioni e contribuiscono a modellare la percezione della realtà sociale e politica.

Particolarmente partecipato è stato inoltre il laboratorio coordinato dal professor Francesco Pira dal titolo “Le nuove narrazioni disintermediate: IA e social media tra disinformazione e verità nascoste”, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa e delle piattaforme digitali sul sistema dell'informazione”.

“La verità è un bene comune -ha detto nel suo apprezzato intervento dal taglio divulgativo ma con precisi riferimenti scientifici – appartiene a tutti e richiede la responsabilità di ciascuno. Difenderla significa proteggere la possibilità di comprendere il mondo, decidere liberamente e riconoscere gli altri come interlocutori”.

Durante il laboratorio il docente dell'Ateneo messinese ha analizzato le profonde trasformazioni che stanno interessando il giornalismo e la comunicazione pubblica, soffermandosi sui fenomeni della disinformazione, della diffusione virale dei contenuti, dei deepfake e delle nuove modalità di produzione e distribuzione delle notizie. Ampio spazio è stato dedicato al tema della verifica delle fonti, alla responsabilità professionale del giornalista e alla necessità di sviluppare competenze critiche capaci di affrontare un contesto caratterizzato da sovrabbondanza informativa e crescente influenza degli algoritmi.

Nel corso dell'incontro sono stati inoltre approfonditi i contributi teorici di studiosi, insieme all'analisi dell'“Esagono delle Fake News”, modello interpretativo sviluppato da Francesco Pira e Andrea Altinier per comprendere i meccanismi che favoriscono la propagazione della disinformazione nell'ecosistema digitale.

“Le riflessioni sviluppate durante la Scuola di Giornalismo di Assisi hanno confermato quanto oggi sia fondamentale rafforzare il ruolo dell'informazione di qualità e della formazione professionale”, ha dichiarato Francesco Pira- per questo è fondamentale investire nella formazione dei giornalisti e nella capacità di leggere criticamente le trasformazioni che le tecnologie digitali stanno producendo nelle nostre società”, ha sottolineato Pira a margine dei lavori.

La partecipazione alla Scuola UCSI di Assisi ha rappresentato per il professor Francesco Pira un'importante occasione di confronto con studiosi, professionisti e giovani giornalisti provenienti da diverse realtà italiane, confermando il valore della formazione permanente e della riflessione interdisciplinare per comprendere le trasformazioni della comunicazione contemporanea e il loro impatto sulla qualità della vita democratica.