Caro Carburanti, Aitras 'pronti a fermare i porti in Sicilia'
Associazione italiana trasportatori: 'situazione divenuta insostenibile'
Nonostante gli sforzi fatti in questi mesi e che continuiamo a fare ogni giorno, la situazione degli autotrasportatori a causa del caro carburante è divenuta insostenibile".
Lo afferma il segretario dell'Associazione italiana trasporti (Aitras) Salvatore Bella annunciando che "senza riscontri entro settembre, saremo costretti a proclamare nuovamente il fermo delle attività nei porti siciliani".
"Solo nell'ultima settimana - osserva Bella - il prezzo del gasolio è schizzato a 2,40, ovvero + 40 centesimi al litro, che significa + 400 euro per ogni 1.000 litri di gasolio acquistati dalle aziende.
Chiediamo al governo nazionale di prorogare il periodo di applicazione del credito d'imposta del d.l. 33/2026, attualmente da marzo a giugno 2026, per applicarlo anche ai mesi da luglio a settembre 2026, aggiungendo altri 300 milioni al plafond iniziale. Chiediamo al Governo nazionale - aggiunge Bella - anche di mantenere gli impegni presi con il Comitato trasportatori siciliani, ovvero aumentare la dotazione dei fondi del Sea modal Shift per la terza annualità e trovare una soluzione all'Ets 2. Chiediamo inoltre - conclude Bella - al Governo regionale di affrettarsi a pubblicare il decreto assessoriale di attuazione della Legge sul caro gasolio, per iniziare a dare respiro alle imprese di autotrasporto siciliane",
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