Città assordate: il rombo delle marmitte e il rispetto che si è perso
Ci sono rumori che fanno parte di un paese. E poi ci sono rumori che lo spaccano in due
n tutte le città e anche nei piccoli paesi , sta succedendo sempre più spesso. Un gruppo di ragazzi - sempre di più - gira a bordo di motorini con la marmitta modificata, senza filtro, senza anima, senza db-killer. Il risultato? Un boato secco, metallico, assordante. Se ti passa accanto, per qualche secondo non riesci a parlare con chi hai a meno di un metro di distanza. Se sei sul balcone, devi interrompere la telefonata. Se hai un neonato in casa, si sveglia. Non è simpatia. Non è goliardia. È mancanza di rispetto per la comunità. E sì, è anche controlegge. Forse non tutti lo sanno.
Il Codice della Strada è chiarissimo su questo punto. L'articolo 155 impone che "Durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore...". Una marmitta volutamente rumorosa viola proprio questa norma. La sanzione prevista va da 42 a 173 euro e, cosa importante, è sanzionabile in base alla sola valutazione dell'agente, senza bisogno di fonometro. Se poi il rumore è dovuto a una modifica strutturale - quindi marmitta non omologata, svuotata o manomessa - si entra nell'articolo 78: alterazione delle caratteristiche costruttive. Lì la multa sale da 430 a 1.731 euro, con ritiro della carta di circolazione e obbligo di collaudo e ripristino. Non è solo una questione di multa. È inquinamento acustico. La legge 447/95 lo riconosce come danno alla salute. A farne le spese sono gli anziani, i bambini, chi lavora da casa, chi studia, chi semplicemente vorrebbe vivere in una via del centro senza sobbalzare alle 23:00. Nessuno vuole fare la guerra ai giovani. Le città hanno bisogno dei suoi ragazzi, del loro entusiasmo, del rumore bello della vita. Ma la libertà di uno finisce dove inizia il timpano dell'altro.
Cosa chiediamo? Niente di straordinario.
Più controlli serali da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri.
Più responsabilità ai genitori: una marmitta racing costa, si monta, si sente. Difficile non accorgersene.
Più consapevolezza ai ragazzi stessi: togliere il db-killer non ti rende più grande, ti rende solo più fastidioso agli occhi di tutto il paese.
Rimettere il filtro non toglie potenza, aggiunge rispetto.
Agostino Vitale
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