Consiglio comunale Enna: aumento gettoni di presenza, opposizione si sono dissociati dall’aumento

Da 20 ai 54,66 euro: "il rapporto di fiducia con i cittadini, perché amministrare non significa soltanto applicare ciò che la legge consente, ma anche saper valutare ciò che è opportuno fare"

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
16 ottobre 2026 10:02
Consiglio comunale Enna: aumento gettoni di presenza, opposizione si sono dissociati dall’aumento -
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Jacopo Mario Gessaro, di Fratelli d'Italia, a nome di quattro Consiglieri d'opposizione che ieri sera in Consiglio si sono dissociati in merito aumento gettoni di presenza ha diramato la seguente nota stampa, spiegando le motivazioni:

"Enna, dai 20 ai 54,66 euro a seduta per i consiglieri comunali. Un aumento previsto dal quadro normativo regionale, che adesso approda in Consiglio comunale. Dopo l’adeguamento delle indennità di sindaco e Giunta, è necessario aprire un’ulteriore riflessione sul rapporto tra rappresentanti e rappresentati. La legge va rispettata, ma la legittimità giuridica non può esaurire la questione. Esiste anche una responsabilità politica, che impone di interrogarsi sull’opportunità delle scelte e sul momento in cui vengono compiute. In una città in cui famiglie, lavoratori, commercianti e giovani devono fare i conti con il costo della vita e con difficoltà economiche sempre più evidenti, decisioni di questo tipo rischiano di alimentare una distanza siderale tra le istituzioni e la comunità. In questo quadro, merita apprezzamento la scelta dei quattro consiglieri comunali di opposizione che si sono dissociati dall’aumento, rinunciando a percepire il maggiore compenso. Un gesto che dimostra come, al di là delle appartenenze politiche, sia possibile anteporre una valutazione di opportunità e di responsabilità nei confronti dei cittadini. Proprio per questo sarebbe stata auspicabile una riflessione più ampia e condivisa, che coinvolgesse maggioranza e opposizione tutta, per affrontare la questione in maniera unitaria e dare un segnale chiaro alla città: prima di ogni interesse individuale viene il rapporto di fiducia con i cittadini, perché amministrare non significa soltanto applicare ciò che la legge consente, ma anche saper valutare ciò che è opportuno fare, soprattutto quando si rappresenta una comunità che chiede attenzioni e risposte concrete, non accontentandosi dei tanti slogan elettorali che da maggio ad oggi abbiamo visto. Nella stessa prospettiva, sarebbe opportuno avviare una seria riflessione anche sull’utilizzo della modalità mista per la partecipazione alle sedute consiliari, valutando il superamento del collegamento da remoto come modalità ordinaria e il ritorno alla presenza, fatti salvi i casi eccezionali e debitamente motivati. Ricoprire un mandato elettivo significa assumersi la responsabilità di partecipare attivamente alla vita istituzionale della città, garantendo presenza, confronto e vicinanza alla comunità".