Consiglio comunale Enna: bocciato dalla maggioranza emendamento Mpa

Emendamento Mpa: 50 mila euro per l’emergenza topi e 50 mila per aumentare le ore agli articolisti

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
16 ottobre 2026 14:17
Consiglio comunale Enna: bocciato dalla maggioranza emendamento Mpa -
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I consiglieri comunali Mpa di Enna Comito, De Rose, Firrantello, Lo Giudice e Di Venti avevano proposto di destinare 100 mila euro a due interventi ritenuti prioritari per la città, utilizzando parte dei fondi previsti per i festeggiamenti di fine anno. La proposta è stata bocciata dalla maggioranza.

“Un’occasione mancata per affrontare alcune delle questioni che interessano da vicino la comunità ennese”.

È quanto sostiene il gruppo consiliare MPA, composto dai consiglieri Comito, De Rose, Firrantello, Lo Giudice e Di Venti, che nella giornata di ieri ha presentato un emendamento alla variazione del Bilancio di previsione 2026-2028, respinto dalla maggioranza consiliare.

La proposta prevedeva lo stanziamento di 50 mila euro per fronteggiare l’emergenza topi e di altri 50 mila euro per l’incremento delle ore lavorative degli articolisti. Due interventi che, secondo i proponenti, avrebbero consentito di dare risposte concrete a problematiche che interessano la città e i suoi cittadini.

Emergenza topi, servono interventi urgenti

Il primo punto dell’emendamento riguardava la situazione legata alla presenza di topi in diverse zone del territorio comunale. Una problematica che, tra segnalazioni e preoccupazioni dei cittadini, richiede attenzione e interventi mirati, anche per tutelare l'igiene pubblica e la salute della comunità.

L’obiettivo era destinare 50 mila euro a un’azione concreta di contrasto all’infestazione, coinvolgendo l’intero territorio comunale: Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa.

Per i consiglieri MPA, la situazione richiede risposte tempestive e un piano d’intervento adeguato, capace di affrontare il problema in maniera efficace e di prevenire ulteriori disagi per la popolazione.

Altri 50 mila euro per gli articolisti

La seconda proposta prevedeva lo stanziamento di ulteriori 50 mila euro per aumentare le ore lavorative degli articolisti, con l’obiettivo di migliorare la loro condizione lavorativa e contribuire, al tempo stesso, a rafforzare la capacità operativa degli uffici comunali.

Una misura che avrebbe rappresentato un segnale di attenzione verso lavoratori che, attraverso la propria attività, contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa e all’erogazione dei servizi alla cittadinanza.

Centomila euro in meno per i festeggiamenti di fine anno

L’aspetto politico della vicenda riguarda la provenienza delle risorse. L’emendamento MPA proponeva infatti di reperire i 100 mila euro necessari attraverso una riduzione dello stanziamento di 150 mila euro previsto per i festeggiamenti di fine anno.

Una scelta che avrebbe consentito di destinare parte delle somme previste per gli eventi e le celebrazioni a due esigenze considerate prioritarie dai consiglieri proponenti: la tutela dell’igiene pubblica e il potenziamento delle ore lavorative degli articolisti.

La proposta, tuttavia, è stata bocciata dalla maggioranza.

La scelta della maggioranza apre il dibattito sulle priorità

Il voto contrario riporta al centro della discussione politica il tema delle priorità nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Da una parte, la necessità di garantire momenti di aggregazione e iniziative per la città; dall’altra, problemi quotidiani che richiedono interventi concreti e risposte da parte dell’amministrazione.

La questione che si pone è semplice: in una fase in cui i cittadini chiedono attenzione ai problemi del territorio e ai servizi comunali, sarebbe stato opportuno destinare una parte delle risorse previste per i festeggiamenti alla soluzione di queste criticità?

Con il proprio emendamento, il gruppo consiliare MPA ha indicato una strada alternativa, proponendo di investire 100 mila euro su due questioni specifiche.

La bocciatura da parte della maggioranza lascia ora aperto il confronto politico sulle scelte di bilancio e sull'effettiva capacità dell'amministrazione di rispondere alle esigenze della comunità ennese.

Perché, al di là delle appartenenze politiche, la gestione delle risorse pubbliche dovrebbe partire da una domanda fondamentale: quali sono oggi le esigenze più urgenti dei cittadini di Enna?