Regalbuto. Curvatura Sportiva: l'abbraccio che vale più di una coppa

Non è stato un lunedì pomeriggio qualunque, quello della 1^B dell' IC "G.F. Ingrassia" di Regalbuto .

13 ottobre 2026 13:00
Regalbuto. Curvatura Sportiva: l'abbraccio che vale più di una coppa -
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È stato un pomeriggio che ha fatto tornare a vivere la palestra della Scuola Media. Di quelli che si ricordano per le urla di gioia, per le ginocchia sbucciate, per il punteggio gridato a voce alta.

Sette squadre, due gironi, un torneo due contro due. Una formula semplice, quasi essenziale, ma che contiene tutto: nel 2 vs 2 non puoi nasconderti. Devi chiamare la palla, devi fidarti del compagno, devi prenderti la responsabilità dell'errore e del punto.

Poi la finalissima. Da una parte i BO, dall'altra i LEONI. Due nomi che già raccontano la fantasia e il coraggio di undici anni. Hanno giocato davanti agli occhi attenti della prof.ssa Adele Ady Adele Mazzaglia e di Agostino Vitale della Asd Link Volley , due sguardi diversi ma con la stessa intenzione: far capire che lo sport è prima di tutto educazione.

E lì si è visto il senso profondo di una classe a curvatura sportiva.

Non è una classe che vuole solo creare atleti più forti. È una classe che usa lo sport per creare persone più complete. Che insegna che il sano agonismo non è contro l'altro, ma con l'altro. Che la voglia di arrivare in fondo non deve mai spegnere il rispetto per chi hai di fronte.

Il momento più bello, però, non è stato un punto vincente. È stata la foto finale.

Tutti abbracciati. Vincitori e sconfitti, BO e LEONI, senza più gironi. In quell'abbraccio c'era tutto il senso della proposta: competere forte durante la gara, per poi ritrovarsi uniti subito dopo. Capire che la squadra più grande è la classe intera.

Quella palestra che ha rivissuto di urla e di voglia di competere ci ha ricordato una cosa semplice: quando dai ai ragazzi uno spazio vero per giocare, loro ti restituiscono appartenenza, gioia e comunità.

E forse, il risultato più importante di questo torneo non è scritto sul tabellone. È in quella foto.

Agostino Vitale