Derattizzazione a Enna, interventi quotidiani e un piano straordinario sui 4.000 tombini
Intervento massivo sulla rete dei tombini, uno degli ambienti in cui i roditori trovano più facilmente riparo e attraverso cui si spostano nel sottosuolo urbano
Il Comune di Enna interviene ogni giorno nei quartieri della città per contrastare la presenza di roditori e avvia un piano straordinario per trattare in modo capillare i circa 4.000 tombini del territorio comunale. Il piano è stato definito nel corso di un tavolo tecnico urgente con l'Asp, l’Azienda sanitaria provinciale di Enna, il Libero Consorzio comunale ed EcoEnnaServizi.
Gli addetti eseguono trattamenti di derattizzazione che toccano, a rotazione continua, i diversi quartieri. Il fenomeno non riguarda soltanto il capoluogo, ma interessa diverse aree della Sicilia centro-occidentale.
Accanto all'attività ordinaria, il piano prevede un intervento massivo sulla rete dei tombini, uno degli ambienti in cui i roditori trovano più facilmente riparo e attraverso cui si spostano nel sottosuolo urbano.
La presenza dei roditori dipende da molteplici fattori, dalla disponibilità di cibo e di rifugi, due fattori che si eliminano solo rispettando le norme di igiene urbana. Per questo Comune, Asp e Libero Consorzio hanno diffuso un avviso congiunto con alcune disposizioni rivolte a cittadini, attività commerciali e proprietari di immobili.
È vietato abbandonare sacchetti di rifiuti sul suolo pubblico o fuori dagli appositi contenitori. Organico e indifferenziato vanno esposti solo nei giorni e negli orari previsti dal calendario di raccolta, con i mastelli ben chiusi.
Ai proprietari di giardini, si chiede gentilmente qualora fosse necessario, di provvedere allo sfalcio della vegetazione infestante e a rimuovere gli accumuli di materiali di scarto o di legna che possono diventare tane. Ai proprietari di immobili disabitati, locali in disuso e case abbandonate, in particolare nel centro storico, viene chiesto di avviare subito trattamenti di derattizzazione all'interno degli stabili, in contemporanea con quelli pubblici, per evitare che diventino rifugi stabili per i roditori.
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