E' finita l'estate. Ma cosa è rimasto ad Aidone?

Post della Pro Loco aidonese sulla stagione estiva della città della Dea di Morgantina

05 settembre 2026 20:31
E' finita l'estate. Ma cosa è rimasto ad Aidone? -
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Si riporta quanto è apparso sulla pagina Facebook della Pro Loco Aidone (non si ritiene entrare nel merito, un commento così inizia: "Qui siamo davanti ad un post molto articolato e autorevole, sulla pagina ufficiale dell’Associazione deputata a parlare di valorizzazione ed incremento turistico):

"Si è conclusa una stagione estiva ricca di eventi, manifestazioni e spettacoli.

In particolare, gli spettacoli organizzati dal Comune di Aidone in piazza Filippo Cordova hanno rappresentato un momento di forte partecipazione popolare: serate ben curate, con un’offerta culturale varia e capace di generare un ritorno economico concreto per bar, ristoranti, attività commerciali e operatori locali.

Ma c’è un aspetto di questa estate che merita una riflessione.

Una riflessione forse poco gradita, ma che riteniamo doverosa.

Ci riferiamo a ciò che è accaduto nell’area archeologica di Morgantina, che quest’anno è stata teatro di un programma straordinario di spettacoli e grandi eventi.

Morgantina è stata scelta come palcoscenico per produzioni teatrali e musicali: da EYEXEI a Morgantina Off, Morgantina rivive , Barbablù Fest con Mario Biondi e Noemi e poi Marcella Bella .

Un calendario di assoluto rilievo, che ha portato migliaia di persone davanti alla straordinaria scenografia dell’antica città.

E fin qui, nulla da eccepire.

Anzi.

Siamo i primi a pensare che Morgantina debba essere vissuta, raccontata, valorizzata e fatta conoscere.

Un sito archeologico non può essere soltanto un luogo da visitare durante le ore di apertura: può e deve diventare anche uno spazio di cultura, di spettacolo e di emozione.

Ma la domanda che poniamo è un’altra:

CHE COSA HA PORTATO TUTTO QUESTO AD AIDONE?

È una domanda alla quale, oggi, almeno noi, non riusciamo a dare una risposta.

Abbiamo provato, in più occasioni, attraverso diversi post qui su fb, a invitare coloro che sarebbero arrivati a Morgantina per assistere agli spettacoli a fermarsi anche ad Aidone.

Abbiamo ricordato che Morgantina dista appena tre chilometri dal centro abitato.

Tre chilometri.

Tre chilometri che separano uno straordinario sito archeologico da un paese che offre un Museo Archeologico di enorme valore, le sue chiese, il suo centro storico, le sue tradizioni, i suoi prodotti, la sua accoglienza e, soprattutto, uno dei panorami più belli dell’entroterra siciliano.

Abbiamo detto: venite ad Aidone.

Fermatevi.

Visitate il museo.

Entrate nelle nostre chiese.

Fate una passeggiata nel centro storico.

Sedetevi in un ristorante.

Prendete un caffè.

Comprate un prodotto locale.

Parlate con la nostra gente.

In una parola: vivete Aidone, non soltanto Morgantina.

Purtroppo, però, abbiamo avuto la sensazione che il nostro appello sia rimasto inascoltato.

Il copione, in molti casi, è sembrato essere sempre lo stesso: arrivo a Morgantina, parcheggio, navetta, ingresso all’area archeologica, concerto o spettacolo, magari panino e bottiglietta d’acqua portati da casa… e poi via.

Direzione casa.

E spesso senza nemmeno attraversare Aidone.

La strada percorsa è stata quella della circonvallazione e il paese è rimasto fuori dall’esperienza del visitatore.

E allora arriva la domanda più difficile.

A CHI È SERVITO TUTTO QUESTO?

Non stiamo mettendo in discussione gli artisti, la qualità degli spettacoli o la legittimità di organizzare grandi eventi a Morgantina.

Stiamo mettendo in discussione il modello.

Perché se migliaia di persone arrivano in un territorio, assistono aallo spettacolo all’interno di un'area archeologica e poi ripartono senza conoscere il paese che quella stessa area archeologica dovrebbe contribuire a valorizzare, qualcosa evidentemente non ha funzionato.

E i numeri, almeno quelli che abbiamo potuto osservare, sembrano raccontare proprio questo.

In concomitanza con i grandi eventi di Morgantina, gli ingressi al Museo Archeologico di Aidone non sembrano aver registrato quel significativo incremento che sarebbe stato naturale aspettarsi.

Anzi.

E se il visitatore non entra nel museo, non visita le chiese, non passeggia nel centro storico e non si ferma nei nostri locali, è inevitabile chiedersi quale sia stata la ricaduta economica sul paese.

Perché valorizzare un territorio non significa semplicemente portare persone dentro un sito archeologico.

Valorizzare significa creare un collegamento tra il sito e il territorio.

Significa fare in modo che chi arriva per un concerto abbia un motivo, un incentivo, un'opportunità per rimanere qualche ora in più.

Significa costruire pacchetti, percorsi, visite guidate, navette, aperture straordinarie del museo, itinerari nelle chiese, degustazioni, convenzioni con ristoranti e strutture ricettive.

Altrimenti rischiamo di assistere a un paradosso.

Morgantina diventa sempre più conosciuta.

Gli spettacoli diventano sempre più importanti.

Le immagini del nostro patrimonio fanno il giro della Sicilia.

Ma Aidone resta sullo sfondo.

E c’è un altro elemento che merita di essere affrontato con altrettanta franchezza.

Si dice che persino attori , parte del personale e degli addetti impegnati negli eventi abbia trovato sistemazione a Piazza Armerina.

Se fosse confermato, sarebbe un ulteriore segnale di una contraddizione che non possiamo ignorare: abbiamo il luogo dello spettacolo, ma non riusciamo a trattenere nel nostro territorio nemmeno chi lavora agli spettacoli.

E allora torniamo alla domanda iniziale:

CUI PRODEST?

A chi giova?

Perché se Morgantina viene utilizzata come straordinario scenario per grandi eventi, se il sito viene sottoposto a un'intensa pressione organizzativa e logistica, se arrivano migliaia di persone, se il territorio viene attraversato da mezzi, strutture e flussi di pubblico, ma alla fine Aidone registra una ricaduta economica e turistica minima, allora dobbiamo avere il coraggio di interrogarci.

Se questo sistema non viene messo in rete, rischiamo di assistere a una strana forma di valorizzazione: si porta gente a Morgantina senza riuscire a portarla ad Aidone.

E questo, consentiteci, non può bastare.

Non vogliamo puntare il dito contro nessuno.

Vogliamo semplicemente aprire una riflessione.

Perché prima di programmare la prossima estate sarebbe opportuno fermarsi, guardare i dati, ascoltare gli operatori economici, confrontarsi con gli organizzatori e chiedersi una cosa molto semplice:

Quante delle persone arrivate a Morgantina quest’estate sono diventate visitatori, clienti, ospiti di Aidone?

Se la risposta è: poche, pochissime o comunque molte meno di quelle che avremmo potuto intercettare, allora , forse si dovrebbe cambiare strategia.......".