Emergenza Etna riapre il dibattito politico e il progetto in Valle del Dittaino, incontro rinviato a settembre
Recenti disagi all'aeroporto di Catania riaccendono interesse su piano presentato nel 2008: rinviata s settembre la Conferenza dei Sindaci
I recenti disagi causati dalla cenere dell’Etna, con il blocco dello scalo di Catania Fontanarossa e la conseguente cancellazione di centinaia di voli, tornano a far spingere sull’ipotesi di una nuova infrastruttura aerea nel centro della Sicilia. L’idea di realizzare un aeroporto nella Valle del Dittaino, in provincia di Enna, si ripropone come una risposta strategica per la mobilità dell’Isola.
Il quotidiano «La Sicilia» ha riacceso i riflettori sull’opera ripercorrendo la storia dell’iniziativa firmata dal professor Giovanni Tesoriere. Nel 2008, il piano d’impresa aveva attirato l’interesse di un gruppo di imprenditori cinesi disposti a investire nell’area ennese. Nonostante la fattibilità, l’iniziativa si arenò sia per il calo d’interesse da parte della classe politica locale, sia per delicate dinamiche di equilibrio diplomatico e internazionale.
Il tema è ormai maturo per approdare nei tavoli istituzionali. Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, aveva convocato la Conferenza dei Sindaci per affrontare al primo punto dell’ordine del giorno proprio la “Realizzazione Aeroporto zona Dittaino – piana di Catania”.
L’incontro, inizialmente previsto presso la sala conferenze del Libero Consorzio comunale, è stato momentaneamente revocato a causa dell’indisponibilità di diversi primi cittadini. Il confronto tra gli amministratori locali e i deputati regionali del territorio, tra cui Luisa Lantieri e Fabio Venezia, è stato tuttavia rinviato nei primi giorni di settembre per fissare le tappe per l’avvio della discussione.
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