Emergenza incendi in Sicilia. Sindacati: il sacrificio dei Vigili del Fuoco impone un immediato cambio di rotta

Morte del Vigile del Fuoco Alessandro Marchì, avvenuta ieri mentre era impegnato a spegnere un incendio, addolora

A cura di Blogger Blogger
23 luglio 2026 15:59
Emergenza incendi in Sicilia. Sindacati: il sacrificio dei Vigili del Fuoco impone un immediato cambio di rotta -
Condividi

Le Organizzazioni Sindacali CONAPO, FNS CISL, UILFP, C. Pi e FP CGIL esprimono il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del Capo Reparto Alessandro Marchi, colto da un malore durante le operazioni di spegnimento di un vasto incendio, e rivolgono un sincero augurio di pronta guarigione al collega rimasto ferito nel medesimo intervento. Questa tragedia rappresenta il simbolo più drammatico del prezzo che i Vigili del Fuoco stanno pagando nel corso di una delle campagne antincendio più difficili degli ultimi anni.

Da giorni il personale opera senza sosta, con turni prolunga e spesso raddoppiati, affrontando incendi di vaste proporzioni, evacuazioni di abitazioni e strutture sanitarie e garantendo, nello stesso tempo, il regolare servizio di soccorso tecnico urgente. Tutto questo avviene in una regione che continua a fare i con con una cronica e gravissima carenza di organico, aggravata dall’elevata età media del personale e dall’alto numero di operatori parzialmente inidonei al servizio operativo. Una condizione che rende ormai insostenibili i carichi di lavoro, aumentando i rischi per la salute e la sicurezza dei Vigili del Fuoco e, di conseguenza, della cittadinanza.

A ciò si aggiunge un elemento che non può più essere ignorato: la Sicilia è un’isola. A differenza di altre regioni, non può contare sull’immediato supporto operativo proveniente dai territori limitrofi. Eppure è proprio nelle prime fasi di un’emergenza che si salvano vite umane, si proteggono gli animali, si difendono abitazioni, attività produttive e il patrimonio ambientale. I rinforzi provenien da altre regioni sono preziosi e indispensabili, ma non possono sostituire una presenza stabile, adeguata e strutturata di uomini e mezzi sul territorio. Per questo motivo riteniamo incomprensibile la recente ripartizione dei posti di mobilità, che ha destinato alla Sicilia un numero di assegnazioni del tutto insufficiente rispetto alle reali esigenze operative dei Comandi dell’Isola. È indispensabile anticipare fin da subito i trasferimen del personale previs per il mese di ottobre, ma è altre anto necessario superare una programmazione basata esclusivamente su criteri teorici e numerici, adottando una visione che tenga conto delle peculiarità della Sicilia: l’insularità, l’elevatissimo rischio incendi, l’età media del personale e la concreta capacità operativa dei Comandi.

Le scriven Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto l’immediata revisione della mobilità, con un significativo incremento delle assegnazioni ai Comandi siciliani, l’anticipazione dei trasferimen verso le sedi maggiormente in sofferenza e l’adozione di un piano straordinario di potenziamento degli organici e delle risorse. Investire nei Vigili del Fuoco significa investire nella sicurezza dei cittadini. Chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri merita rispetto, organici adeguati, mezzi efficienti e condizioni di lavoro che garantiscano la massima sicurezza. La sicurezza della Sicilia non può essere affrontata con logiche burocratiche o con numeri sulla carta. Servono decisioni immediate, invesmenti concreti e una programmazione lungimirante, perché nelle emergenze il tempo non è un dettaglio: il Tempo Salva Vite.

Comicato Stampa