Enna aderisce al progetto europeo Helena per proteggere la Torre di Federico II dai cambiamenti climatici
Interventi concreti sul patrimonio storico. Impatto economico nullo per le casse pubbliche
Il Comune di Enna entra a far parte di un ambizioso progetto europeo per tutelare il proprio patrimonio storico dai cambiamenti climatici. L’amministrazione ha formalizzato l’adesione a Helena, un’iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe con un budget complessivo di quasi sei milioni di euro. Il cuore dell’intervento ennese ruota attorno alla storica Torre di Federico II, scelta come sito pilota in Sicilia per testare soluzioni innovative contro siccità, incendi e dissesto idrogeologico.
L’adesione proietta la città all’interno di un consorzio internazionale composto da tredici realtà provenienti da Italia, Grecia e Germania. L’iniziativa avrà una durata di quarantotto mesi e vede il GAL Meridaunia come capofila, affiancato sul territorio locale dall’organizzazione Prism. L’obiettivo primario non punta a un semplice restauro architettonico, ma mira alla creazione di un metodo scientifico e replicabile per difendere i beni culturali dalle minacce ambientali odierne. I tecnici valuteranno ogni singolo intervento per garantire la massima compatibilità storica ed evitare effetti indesiderati sul monumento.
Il piano prevede la realizzazione di due specifiche operazioni fisiche di adattamento climatico direttamente sulla Torre di Federico II. Prima di procedere, ogni mossa passerà attraverso un rigoroso protocollo di valutazione. Il consorzio ha scelto il sito ennese proprio per il suo peculiare profilo di rischio, caratterizzato da un mix di siccità ed erosione post-incendio tipico delle aree interne dell’isola.
Un dettaglio di grande rilevanza per la cittadinanza riguarda l’aspetto finanziario dell’intera operazione. La partecipazione al piano europeo non richiede alcun cofinanziamento da parte delle casse pubbliche locali. L’impegno dell’ente si traduce esclusivamente nell’impiego del proprio personale dedicato. Il progetto inserirà a budget e rimborserà interamente tutte le ore lavorate dai dipendenti comunali per questa iniziativa. Questo meccanismo garantisce un ritorno di immagine e di tutela del territorio a costo zero per i contribuenti.
Il progetto prevede anche una forte interazione con il tessuto sociale locale. Nei prossimi mesi, la città ospiterà tre cicli di laboratori partecipativi aperti ai cittadini e agli operatori del settore. Inoltre Enna farà da cornice a un’assemblea generale di tutti i partner internazionali. Questa fase permetterà di testare e validare un nuovo sistema digitale di supporto alle decisioni, trasformando di fatto il capoluogo in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la salvaguardia del patrimonio artistico mediterraneo.
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