Enna Calcio: Di Pietro e Veneziano guidano la ripartenza, ma la città attende la squadra
Una nuova proprietà, una dirigenza con una forte presenza femminile e un progetto che punta a rilanciare le ambizioni dell’Enna
La società gialloverde si prepara ad affrontare la terza stagione in Serie D dopo il passaggio di proprietà formalizzato lo scorso 23 luglio, quando si è conclusa l’era dell’ex presidente Luigi Stompo ed è cominciata quella guidata da Daniela Di Pietro.
Come racconta La Sicilia, la nuova proprietaria, a capo dell’omonima azienda attiva nella distribuzione all’ingrosso di bevande, ha assunto la leadership del club con il supporto dei Fratelli Vigneri, che hanno svolto un ruolo di collegamento tra la precedente gestione e il nuovo corso.
Una ripartenza che la stessa proprietà aveva definito, lo scorso 29 luglio, una storia «fatta di responsabilità, entusiasmo e ambizione». Fin dai primi passi, Di Pietro ha inoltre chiesto il coinvolgimento della città, considerato fondamentale per garantire sostegno e solidità al progetto.
Quello di Daniela Di Pietro non è però l’unico nome femminile legato alla recente storia dell’Enna. La Sicilia ricorda infatti il ruolo avuto da Manuela Greco in uno dei momenti più delicati vissuti dalla società.
Insieme a Vigneri, Greco si era attivata nel mese di luglio per garantire continuità al club dopo la decisione di Stompo di lasciare, favorendo il passaggio verso una nuova proprietà ed evitando che il progetto gialloverde si interrompesse.
La nuova gestione ha poi affidato un altro incarico di primo piano ad Alessandra Veneziano, agrigentina classe 2002 scelta come direttore sportivo.
Una decisione che, come sottolinea La Sicilia, ha rappresentato una novità significativa per l’ambiente, anche se Veneziano può già vantare esperienza nel mondo del calcio. Dal 2018 ha infatti ricoperto incarichi da vicepresidente e dirigente accompagnatore dell’Akragas.
Tra le sue prime decisioni c’è stata l’individuazione del nuovo allenatore: Marco Coppa, tecnico dal quale la società ha scelto di far partire la ricostruzione sportiva.
Parallelamente prosegue la ricerca di nuovi sostenitori e partner. La proprietà punta sul coinvolgimento del tessuto economico e sociale ennese per consolidare una società che ha dovuto praticamente ricostruire la propria organizzazione in tempi estremamente ridotti.
È proprio su questo aspetto, tuttavia, che emergono le principali incognite. La Sicilia evidenzia come il nuovo corso, dopo l’entusiasmo iniziale, debba adesso confrontarsi con le complessità organizzative e burocratiche tipiche della Serie D.
Circa dieci giorni fa erano stati annunciati accordi con alcuni partner, mentre veniva indicata come vicina alla definizione anche l’intesa con Casa Enna. Parallelamente si stava lavorando alle nuove divise ufficiali.
Il nodo principale riguarda però la squadra. A circa venti giorni dall’inizio ufficiale della stagione, non sono stati ancora comunicati i nomi dei calciatori chiamati a indossare la maglia gialloverde.
Secondo La Sicilia, questa prolungata attesa sta inevitabilmente alimentando interrogativi tra i sostenitori, desiderosi di ricevere segnali concreti sulla costruzione dell’organico e sulla programmazione della nuova stagione. Nell’ambiente sono circolate anche indiscrezioni relative alle scelte tecniche effettuate nelle prime settimane, sulle quali vengono attese conferme ufficiali.
La società ha chiesto ancora qualche giorno di pazienza. Dieci giorni fa i dirigenti avevano spiegato attraverso i propri canali social: «In meno di sei giorni abbiamo messo su una organizzazione che in genere necessita di almeno 5 mesi di lavoro».
Come evidenzia ancora La Sicilia, adesso però servono nuove ufficialità. Il tempo a disposizione è ridotto e il nuovo Enna deve accelerare per recuperare il terreno perso, completare l’organizzazione societaria e soprattutto costruire la rosa da mettere a disposizione di Coppa.
La nuova era gialloverde è dunque partita sotto il segno di una forte presenza femminile, con Di Pietro alla guida della proprietà e Veneziano nell’area sportiva. Adesso la città aspetta il passaggio successivo: trasformare entusiasmo e ambizioni in una squadra pronta ad affrontare la Serie D.
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