Enna, cento anni da capoluogo di provincia, Pietrangelo Buttafuoco apre i festeggiamenti del Centenario
Venerdì 16 ottobre prendono il via al Teatro Neglia i festeggiamenti per il Centenario di Enna capoluogo
Sulla parete più luminosa della stanza del sindaco, incorniciato con l'importanza che merita, spicca il telegramma con cui, il 6 dicembre 1926, l'allora duce Benito Mussolini annunciava che il Consiglio dei ministri, su sua proposta, aveva elevato «codesto Comune alla dignità di capoluogo di provincia». Destinatario, il sindaco di Castrogiovanni, la città non si chiamava ancora Enna.
Prese le dovute distanze dal personaggio politico che trascinò l'Italia nella guerra e calpestò i principi della democrazia e la libertà degli esseri umani, sembra quasi un segnale che questo anniversario coincida con l'elezione a primo cittadino del senatore Mirello Crisafulli. Già in campagna elettorale Crisafulli aveva indicato come primo obiettivo il desiderio di restituire a Enna lo spirito, la dignità e la capacità di essere comune capoluogo e capofila di una provincia che si rimette in piedi, fa sentire la propria voce e rivendica i propri diritti, con l'orgoglio che deve contraddistinguerla.
Con questo spirito, venerdì 16 ottobre, prendono il via al Teatro "Francesco Paolo Neglia" i festeggiamenti per il Centenario di Enna capoluogo, un appuntamento - il primo di una serie - importante e prestigioso della città con la propria storia. A sancire la solennità del momento sarà la Fanfara dei Carabinieri del 12° Reggimento "Sicilia"; a darle voce, la lectio magistralis di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia.
Giornalista e scrittore, alla guida di una delle istituzioni culturali più autorevoli al mondo, quella della Mostra del cinema e delle Esposizioni internazionali d'arte e di architettura, Buttafuoco è espressione in Italia e in Europa della nostra provincia, terra delle sue radici, dove torna da sua madre, nella sua Agira. Per lui sarà una giornata tutta ennese, la mattina riceverà la laurea ad honorem dall'Università Kore, che rappresenta la primavera di Enna; la sera sarà padrino d'eccezione e d'eccellenza dell'apertura dei festeggiamenti.
Il programma si apre alle 17, davanti al teatro, con il Gruppo Folkloristico Kore. Alle 18 la cerimonia comincia con il concerto della Fanfara dei Carabinieri. Seguono i saluti istituzionali del professore Cataldo Salerno, presidente dell'Università Kore di Enna, dell'avvocato Piero Capizzi, presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna, e del sindaco, Senatore Vladimiro Crisafulli, prima dell'intervento di Buttafuoco. A seguire chiude la serata lo spettacolo di sand art dell’artista internazionale Stefania Bruno, che dal passato ci proietterà verso il futuro di Enna.
«Quel telegramma è appeso nella mia stanza non per nostalgia di chi lo firmò, ma come promemoria di una responsabilità», dichiara il sindaco Mirello Crisafulli. «Cento anni fa Enna diventava capoluogo e si assumeva il compito di guidare un intero territorio, il cuore della Sicilia. Quel compito oggi torna a essere nostro. Enna non è una città di passaggio, è il centro dell'Isola, e questa provincia è questa città hanno il diritto di farsi sentire e tornare vivi. Avere con noi Pietrangelo Buttafuoco, figlio di questa terra e alla guida della Biennale di Venezia, dice quanto lontano possa arrivare la voce del nostro territorio, non è dunque un rapporto personale quello che domani lo porterà sul palco del nostro teatro a scrivere una nuova pagina di questa terra»
Per consentire a tutta la città di partecipare all’evento, all'esterno del Teatro Neglia sarà allestito un grande schermo da cui seguire la cerimonia.
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