Enna, il MASCI promuove un incontro contro la violenza giovanile
Cosa possono fare gli adulti di fronte alle nuove forme di violenza che attraversano il mondo dei giovani?
Si terrà a Enna l’11 settembre 2026, alle ore 15.00, nell’Auditorium “Napoleone Colajanni”, l’incontro pubblico “Educare al dialogo contro ogni forma di violenza giovanile”, promosso dal MASCI Sicilia insieme all’Università degli Studi di Enna “Kore”. L’iniziativa nasce da una riflessione sul ruolo degli adulti di fronte alle nuove forme di violenza che attraversano il mondo dei giovani.
«Cosa possono fare gli adulti di fronte alle nuove forme di violenza che attraversano il mondo dei giovani? – dichiara il Vice Segretario regionale MASCI Salvatore Muffoletto – Possono innanzitutto esserci, ascoltare, comprendere, educare, creare occasioni di dialogo, costruire comunità nelle quali nessuno venga lasciato solo».
Nel corso dell’incontro si confronteranno rappresentanti delle istituzioni, studiosi, educatori e Adulti Scout, con l’obiettivo di affrontare il fenomeno nelle sue diverse manifestazioni.«Nell’Auditorium “Napoleone Colajanni” – prosegue Muffoletto – si confronteranno rappresentanti delle istituzioni, studiosi, educatori e Adulti Scout per guardare alla violenza giovanile nelle sue diverse manifestazioni: dalla violenza in rete a quella di genere, dalle trasformazioni sociali degli ultimi decenni alle possibilità offerte dalla prevenzione e dalla giustizia riparativa».
Particolare rilievo viene attribuito alla scelta dell’Università come sede del confronto: «È significativo per noi che sia proprio un’Università ad accogliere questo confronto. Lo scautismo adulto vuole infatti abitare i luoghi nei quali si pensa il presente, incontrare competenze diverse e portare nella società la propria esperienza educativa e comunitaria».
Il messaggio dell’iniziativa viene sintetizzato così: «Educare al dialogo significa educare alla pace».«E costruire la pace – spiega Muffoletto – è un lavoro che comincia molto prima che esploda un conflitto: nelle parole che scegliamo, nelle relazioni che custodiamo, nella capacità di riconoscere e ascoltare l’altro».
L’appuntamento si inserisce anche nel cammino 80/800 del MASCI: «Questo è anche il senso del cammino 80/800 che il MASCI sta vivendo: nell’ottantesimo anniversario della Repubblica e negli ottocento anni dalla morte di San Francesco, riscoprire la responsabilità di essere cittadini e costruttori di fraternità, capaci di trasformare i valori in relazioni, servizio e impegno concreto nei territori».
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