Enna, trattativa per la cessione arenata? Travagin resta proprietario

Ore di grande incertezza per il futuro dell’Enna Calcio. A rischio la trasferta contro la Vigor Lamezia

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
17 ottobre 2026 11:05
Enna, trattativa per la cessione arenata? Travagin resta proprietario -
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Ore di grande incertezza per il futuro dell’Enna Calcio. La trattativa per il passaggio di proprietà da Giancarlo Travagin a Rosario Pace, che avrebbe dovuto trovare una conclusione nella giornata di venerdì, non ha ancora portato alla firma.

Le parti hanno continuato a confrontarsi per cercare un’intesa, ma le difficoltà economiche e le garanzie richieste hanno rallentato ulteriormente un’operazione considerata fondamentale per la sopravvivenza sportiva del club gialloverde.

La situazione appare ancora più delicata alla luce delle ultime indiscrezioni emerse nelle prime ore di sabato: la trattativa sarebbe ormai arenata, se non definitivamente saltata, con Travagin che rimarrebbe l’unico proprietario della società.

Al momento, tuttavia, non risulta una comunicazione ufficiale che sancisca la definitiva interruzione dei negoziati.

Da quattro giorni i contatti proseguono lungo l’asse Enna-Petralia Sottana-Milano, con l’obiettivo di chiudere l’esperienza di Travagin, iniziata a metà agosto e caratterizzata da numerose difficoltà gestionali. Il club, reduce dalla salvezza conquistata nella passata stagione in Serie D, si ritrova oggi all’ultimo posto in classifica e alle prese con problemi che riguardano anche l’organizzazione delle attività quotidiane.

La squadra, infatti, non si è allenata per il secondo giorno consecutivo, a causa delle difficoltà legate alla disponibilità di un campo. Una situazione che rende ancora più complicata la preparazione della trasferta contro la Vigor Lamezia, la cui disputa resta in dubbio qualora non vengano garantite le condizioni organizzative necessarie.

Sul fronte societario, il principale ostacolo rimane l’accordo economico. Travagin vorrebbe recuperare almeno parte delle somme sostenute durante la propria gestione, mentre Pace sarebbe rimasto fermo su una proposta di circa 40 mila euro. Le parti avrebbero inoltre richiesto reciproche garanzie prima di procedere alla sottoscrizione dell’intesa.