Fillea Cgil Enna: Sicilia del futuro rischia di restare vecchia. Servono salari, infrastrutture e spazio ai giovani
Primo semestre 2026 confermata crescita dell’edilizia ennese
Una Fillea Cgil di Enna in buona crescita e un settore delle costruzioni che registra risultati nettamente superiori alla media regionale. È quanto emerso nel corso dall’assemblea generale della categoria, che ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e affrontato le principali sfide economiche e sociali del territorio.
I numeri parlano chiaro: «I dati del primo semestre 2026 – spiega Salvo Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil di Enna - confermano la crescita dell’edilizia ennese: +12,73% di lavoratori, +8,58% di ore lavorate, +1,97% di imprese e +10,85% di massa salari. Indicatori particolarmente significativi rispetto alla Sicilia, dove le ore lavorate crescono appena dello 0,88% e le imprese diminuiscono del 4,62%». Si tratta insomma di «numeri importanti - a detta di Carnevale - che confermano la vitalità del settore e accompagnano la crescita della nostra organizzazione. Ma questa fase positiva deve tradursi in maggiore sicurezza, salari dignitosi e opportunità per il territorio».
Ma preoccupazione viene espressa per i rallentamenti e gli imprevisti che accompagnano la realizzazione della nuova linea ferroviaria Palermo-Catania. «Parafrasando uno slogan che campeggia lungo le strade siciliane – prosegue il segretario generale della Fillea Cgil di Enna - viene da dire che la Sicilia del futuro rischia di restare vecchia. Continuiamo a presentare come futuro un progetto concepito molti anni fa, che accumula criticità e rallentamenti. Emblematica la posizione di quella che sarà la stazione di Enna Nuova, chi è il genio che l’ha pensata? Servono tempi certi, trasparenza sui cronoprogrammi e garanzie occupazionali. Non possiamo permetterci che le infrastrutture destinate a colmare ritardi storici finiscano per generarne di nuovi».
Al centro dell’assemblea anche il calo demografico e la fuga dei giovani dalla Sicilia, aggravati da retribuzioni che non riescono a tenere il passo con il costo della vita. «È paradossale – ancora Carnevale - che crescano i cantieri mentre il territorio continua a perdere abitanti. Per invertire questa tendenza servono lavoro stabile, servizi e salari adeguati. Il contratto integrativo provinciale dell’edilizia può rappresentare una delle risposte per gli edili della provincia».
La Fillea Cgil Enna ribadisce la necessità di concludere la trattativa sulla base di proposte, «confidiamo unitarie, generate dalla condizione difficilissima attuale per gli operai edili che lavorano ma si impoveriscono», chiarisce Carnevale.
«Non accetteremo che le richieste dei lavoratori rimangano bloccate dietro burocrazie, paletti e continui rinvii. La crescita del settore – spiega il segretario generale della Fillea Cgil di Enna - deve produrre benefici anche nelle buste paga. Se non arriveranno risposte concrete, sarà mobilitazione».
L’assemblea ha inoltre deciso di riconoscere alla Rete degli Studenti una tribuna permanente, quale spazio stabile di confronto e partecipazione. Contestualmente, la Fillea Cgil Enna assume l’impegno di ringiovanire la prossima assemblea provinciale in occasione del Congresso, favorendo l’ingresso di nuove generazioni negli organismi dirigenti.
«Non possiamo parlare di futuro e di giovani che lasciano la Sicilia senza dare loro voce e responsabilità. Il ricambio generazionale deve partire anche da noi. Un sindacato che vuole cambiare la società deve avere il coraggio di rinnovare sé stesso. La nostra sfida – conclude Carnevale - è trasformare la crescita economica in sviluppo sociale, salari dignitosi e opportunità per le nuove generazioni. Perché non basta costruire infrastrutture moderne se poi rischiamo di ritrovarci con una Sicilia sempre più vuota».
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