GdF Enna restituisce all'Archivio di Stato preziosa mappa storica di Nicosia risalente al 1874

Il documento è una stampa originale risalente al 1874. Il titolare dello studio professionale segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
11 agosto 2026 10:54
GdF Enna restituisce all'Archivio di Stato preziosa mappa storica di Nicosia risalente al 1874 -
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Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna hanno concluso
un’operazione di servizio che ha portato al recupero di un importante documento risalente alla fine dell’800.
La vicenda trae origine dalla denuncia di un privato cittadino che ha segnalato l’esposizione, in uno studio
privato di Nicosia (EN), di un’antica mappa del Catasto Urbano del comune ennese, apparentemente originale.
Le preliminari investigazioni delle Fiamme Gialle di Nicosia hanno consentito di acquisire elementi di conferma circa l’autenticità del documento. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, l'attività investigativa ha così portato all'emissione di un decreto di perquisizione nei confronti del titolare dello studio professionale.
Il recupero della mappa ha rivelato che il documento era stato trafugato, anni prima, dall'Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia, ad opera di ignoti. Successivamente, la cartografia era entrata nella disponibilità del titolare dello studio professionale e di un collega, nel frattempo deceduto, senza che sia stato tuttavia dimostrato il lecito possesso o un valido titolo di acquisizione del documento.
I successivi accertamenti, supportati dall’analisi tecnica degli esperti dell’Archivio di Stato di Enna, hanno
confermato che il documento è una stampa originale risalente al 1874. Nel tardo Ottocento, la cartografia
rappresentava uno strumento operativo fondamentale per la fiscalità del neonato Regno d'Italia basata
principalmente sulla tassazione della proprietà immobiliare e agricola (la cosiddetta imposta fondiaria). La
mappa era perciò indispensabile per l'Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia per calcolare le rendite sulla base delle dimensioni e della produttività dei terreni, accertare le proprietà per contrastare l'evasione e registrare le volture catastali durante i passaggi di proprietà, fotografando l'evoluzione urbanistica e rurale del territorio nicosiano.
Al termine delle investigazioni, il titolare dello studio professionale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri (art. 490 Codice Penale), mentre il prezioso documento è stato consegnato all’Archivio di Stato di Enna per garantirne la pubblica e libera consultazione.