Gira in stazione con un coltello e grida "Allah Akhbar": il giovane arrestato a Padova era passato per Enna

Ventisettenne di nazionalità gambiana con una lunga lista di precedenti penali, mese di maggio era stato arrestato ad Enna

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
03 settembre 2026 10:14
Gira in stazione con un coltello e grida "Allah Akhbar": il giovane arrestato a Padova era passato per Enna -
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Fermato per un controllo dalla polizia alla stazione ferroviaria di Padova, un ventisettenne di nazionalità gambiana ha reagito tentando di sottrarsi all'identificazione brandendo un grosso coltello da cucina e urlando "Allah Akhbar". Le volanti erano intervenute dopo le segnalazioni di alcuni passanti che avevano visto il giovane camminare con in mano un coltello da cucina della lunghezza complessiva di 27 centimetri.

Gli agenti hanno rintracciato l'uomo intimandogli di lascia cadere a terra l'arma e di non opporre resistenza. L'uomo ha tentato più volte di divincolarsi, ferendo uno degli agenti. Portato in questura, si è scoperto che il ventisettenne aveva numerosi precedenti a suo carico. Giunto in Italia a marzo 2016 come minore non accompagnato, già nel successivo mese di maggio era stato arrestato ad Enna, assieme ad altri due soggetti, per sequestro di persona a scopo di estorsione. Nell'occasione aveva rinchiuso in un ufficio sette dipendenti di un centro di accoglienza sbarrando tutte le porte di accesso e barricandosi all'interno della struttura.

Convalidato l'arresto, era finito in un carcere minorile. Nel 2017, sempre ad Enna. era stato denunciato per tentata violenza sessuale nei confronti di un'operatrice sociale della comunità presso cui era ospitato. Nel maggio del 2022, a Portogruaro era finito in manette per droga e nel 2023, dopo essere finito in carcere per spaccio in 140 episodi, era stato condannato a tre anni di reclusione. Scarcerato nel 2025 e avviata la procedura di espulsione, dal 21 agosto 2026 era sottoposto con provvedimento del tribunale di Trieste al regime della messa alla prova.