Gup Enna. Omicidio Di Dio di Capizzi, atti al tribunale di Caltanissetta

Dopo la contestazione ai tre imputati dell'aggravante dei futili motivi

A cura di Blogger Blogger
23 luglio 2026 20:01
Gup Enna. Omicidio Di Dio di Capizzi, atti al tribunale di Caltanissetta   -
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Sarà la Corte di Assise di Caltanissetta a decidere sull'omicidio di Giuseppe Di Dio, ucciso lo scorso novembre a Capizzi. Gli atti passano al tribunale nisseno dopo la contestazione ai tre imputati, dell'aggravante dei futili motivi. Colpo di scena in apertura di udienza davanti al gup di Enna nel procedimento per l'omicidio del 16enne, per il quale sono imputati Giacomo Frascona' Filaro, 20 anni, accusato di avere materialmente sparato il colpo che raggiunse la vittima al collo, il fratello minore Mario Frascona' Filaro, 19 anni, e il padre Antonio Frascona' Filaro 49 anni, che devono rispondere di concorso in omicidio e tentato omicidio, dal momento che un altro giovane rimase ferito.

I difensori di parte civile, l'avvocato Salvatore Timpanaro e l'avvocato Filippo Mazzara, in apertura di udienza - descrive l'Agi - hanno sollecitato i poteri del pubblico ministero per contestare agli imputati l'aggravante del motivo futile. Il sostituto procuratore Salvatore Interlandi ha depositato la modifica del capo d'imputazione ai sensi dell'art. 423 codice di procedura penale, ricostruendo la dinamica: Giacomo Frascona', giunto davanti al bar Millennium di Capizzi, avrebbe chiesto a D.C.C. dove si trovasse un altro giovane, G. N., con il quale aveva avuto una violenta discussione. Non ricevendo risposta, avrebbe esploso da distanza ravvicinata i colpi di pistola contro D.C.C., raggiungendo per errore Giuseppe Di Dio, morto poco dopo per le ferite al collo, e G.A.F. Anche l'imputazione per il ferimento di quest'ultimo e' stata mutata da lesioni gravi a tentato omicidio aggravato dal motivo futile. Giacomo Frascona' e' accusato di essere l'esecutore materiale, mentre il fratello Mario, e il padre Antonio, sono accusati di concorso morale e materiale per aver accompagnato Giacomo in auto. Nel pomeriggio, il Gup Giuseppe Noto e' rientrato in aula dalla camera di consiglio e, data la nuova contestazione del motivo futile, ha rimesso gli atti alla Corte di Assise di Caltanissetta, dove l'udienza e' fissata per il 2 ottobre prossimo. La famiglia del sedicenne, ucciso per errore, e' costituita parte civile con l'avvocato Giovanni Palermo del foro di Enna.