Il rogo di libri al Fringe: da Enna a Catania, esperienza di Teatro Utopia
Prime repliche al Fringe Catania Off – International Festival 2026 per il giovane collettivo prodotto dalla Compagnia dell’Arpa. Dall’I.O.S. Angelo Musco al Liceo Cutelli e Salanitro, una giornata di teatro e confronto con gli studenti
Due repliche nello stesso giorno, due scuole, due pubblici diversi e soprattutto centinaia di giovani incontrati attraverso il teatro.È cominciata così, giovedì 1° ottobre, l’esperienza del Collettivo Teatro Utopia al Fringe Catania Off – International Festival 2026, dove il gruppo ennese ha portato Il rogo di libri, spettacolo ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, con adattamento e regia di Filippa Ilardo. La prima replica, in mattinata, all’I.O.S. Angelo Musco; la seconda, nel pomeriggio, al Liceo Cutelli e Salanitro. Due contesti differenti, accomunati dalla presenza di un pubblico giovane con il quale lo spettacolo ha potuto misurare la forza delle domande che porta in scena. Il rogo di libri interroga infatti direttamente le nuove generazioni: il rapporto con i libri e con la conoscenza, la libertà di pensiero, la possibilità di scegliere, la responsabilità individuale di fronte a una società che tende a semplificare, cancellare, dimenticare.Temi che appartengono all’universo distopico immaginato da Bradbury, ma che nello spettacolo vengono affidati proprio alla voce e ai corpi dei giovani interpreti.
QUANDO LA FORMAZIONE DIVENTA PRODUZIONE
Le prime repliche catanesi raccontano però anche un’altra storia.Teatro Utopia nasce infatti dal lavoro di formazione che la Compagnia dell’Arpa porta avanti da oltre trent’anni. Un percorso nel quale il laboratorio diventa il luogo dal quale far nascere esperienze artistiche capaci di crescere, assumersi nuove responsabilità e incontrare pubblici diversi. È quello che sta accadendo con Il rogo di libri.Un gruppo nato a Enna si è trasformato in un collettivo, ha costruito uno spettacolo e ha cominciato a portarlo fuori dalla propria città: dal Teatro Neglia di Enna al Piccolo Teatro Fonderia Grock di Palermo, dal Teatro Greco di Tindari fino al Fringe di Catania.Formazione, produzione, circuitazione.Tre passaggi che, nell’esperienza della Compagnia dell'Arpa, non rimangono parole ma diventano un percorso concreto.Ed è proprio guardando questi giovani partire da Enna con uno spettacolo nato e cresciuto nella loro città che emerge una questione più ampia: come fare in modo che esperienze come questa non rimangano episodi isolati, ma possano diventare parte di un sistema?
ENNA CITTÀ TEATRO: METTERE IN RETE CIÒ CHE GIÀ ESISTE
È dentro questa prospettiva che prende forma “Enna Città Teatro”, il progetto sul quale la Compagnia dell’Arpa intende lavorare per costruire e rendere riconoscibile un ecosistema teatrale integrato.Non si tratta di inventare qualcosa dal nulla: produzione, formazione, laboratori, attività nelle scuole, residenze artistiche, spettacoli, collaborazioni, rapporti con artisti e costruzione di reti fanno già parte dei trent’anni di attività della Compagnia dell’Arpa. La prospettiva è mettere in relazione queste esperienze e, insieme alle altre realtà del territorio, alle istituzioni, alle scuole e ai luoghi della cultura, costruire le condizioni perché possano diventare parti di un processo più ampio e continuativo.Perché fare di Enna una Città Teatro significa pensare a una città nella quale il teatro possa essere visto, praticato, prodotto e messo in circolazione. Una città capace di accogliere artisti e produzioni provenienti da fuori, ma anche di formare giovani, generare nuove esperienze e permettere a ciò che nasce sul territorio di incontrare altri luoghi e altri pubblici.Teatro Utopia è oggi un piccolo ma concreto esempio di questa possibilità.
UN PERCORSO CHE CONTINUA
Dopo le prime due repliche del 1° ottobre, l’esperienza di Teatro Utopia al Fringe proseguirà nei prossimi giorni con nuovi momenti di spettacolo e di incontro.Altri spazi e altri pubblici, dunque, per un collettivo che continua a crescere attraverso il confronto e per un progetto che, proprio mentre viaggia fuori dalla città, riporta l’attenzione sulla città dalla quale è partito. È questa, in fondo, l’idea da cui può cominciare Enna Città Teatro.
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