Report Cna restituisce quindi un’immagine a due velocità

Imprese: la Sicilia divisa in due: Enna, Caltanissetta e Agrigento in coda per densità aziendale

Enna è la seconda provincia italiana con il dato più basso, con appena 55,9 imprese ogni mille abitanti

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
23 ottobre 2026 10:39
Imprese: la Sicilia divisa in due: Enna, Caltanissetta e Agrigento in coda per densità aziendale -
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C’è una Sicilia che fatica a tenere il passo del resto del Paese e una Sicilia che invece dimostra una sorprendente capacità di crescita. È il quadro che emerge dal report “Le province dove si fa più impresa” elaborato dall’Area Studi e Ricerche della Cna (la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), che analizza la distribuzione delle 4,75 milioni di imprese attive in Italia e misura la propensione imprenditoriale dei territori in base al numero di aziende ogni mille abitanti.

Se la classifica nazionale vede dominare Prato, Milano e Rimini, l’Isola occupa purtroppo alcune delle ultime posizioni per densità imprenditoriale.

Enna è la seconda provincia italiana con il dato più basso, con appena 55,9 imprese ogni mille abitanti. Peggio fa soltanto il Sud Sardegna. Subito dopo si collocano Caltanissetta con 56,5 imprese e Agrigento con 58,4. Anche Siracusa compare nella parte più bassa della graduatoria nazionale con 58,9 imprese ogni mille residenti, mentre Palermo si ferma a 59,6, un dato nettamente inferiore alla media italiana, pari a 80,6 imprese ogni mille abitanti.

L’analisi della CNA conferma un trend ormai consolidato. Le province con la maggiore propensione a fare impresa si concentrano quasi esclusivamente nel centro-nord, con Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche ai vertici della graduatoria.

Tra il 2014 e il 2024 alcune province siciliane figurano infatti tra quelle che hanno registrato gli incrementi più consistenti del numero di imprese in Italia. A distinguersi è soprattutto Ragusa, che segna un aumento del 16,5%, risultando quinta a livello nazionale tra le province più dinamiche.

Subito dietro si collocano Palermo, con una crescita del 16,4%, e Catania, che registra un incremento del 16,2%. Cresce anche Siracusa (+15,8%), confermando come una parte significativa del tessuto produttivo siciliano abbia saputo reagire alle difficoltà e ampliare la propria base imprenditoriale. Si tratta di percentuali superiori alla crescita media nazionale, che nello stesso periodo si è attestata all’8,9%.