Meditazione al Vangelo domenica 11 ottobre 2026
La parabola è rivolta proprio a quei farisei che, pur credendo in Dio, non credettero in Suo Figlio
«Il Regno dei Cieli è simile a un re che fece una festa di nozze per suo figlio, ma gli invitati non vollero andare». Presero ogni scusa per giustificare la loro assenza: il loro rifiuto. Qualsiasi genitore che organizzi un matrimonio per un figlio rimarrebbe amareggiato per il rifiuto degli invitati, con i quali avrebbe voluto condividere la propria gioia. Sebbene tutto sia stato organizzato con amore e curando ogni minimo dettaglio atto a rendere particolare l'evento, la sala rimane tristemente vuota.
Così è facile immedesimarsi nella tristezza del Padre Celeste a causa del nostro rifiuto di partecipare e condividere la gioia del Suo Regno; un rifiuto che ci chiude alla salvezza e al Suo piano salvifico, nonostante Egli ci chiami e ci richiami fino all'ultimo giorno della nostra vita.
La parabola è rivolta proprio a quei farisei che, pur credendo in Dio, non credettero in Suo Figlio, il Messia tanto atteso. Il loro rifiuto fece sì che il re mandasse i suoi servi a invitare tutti quelli che si trovavano ai crocicchi delle strade: cattivi e buoni.
La sala nuziale si riempì di commensali. Il Padre Celeste si rivolge non ai saccenti farisei, che misero in croce Suo Figlio, ma ai pagani convertiti, ai lontani che ritornano e a quanti credono in Suo Figlio Gesù e nel Suo progetto salvifico.
Qualcuno, nella parabola, si presentò senza «abito nuziale», ma fu «legato e gettato nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti». Ecco perché è bene tenere sempre in ordine il proprio «abito», mantenendolo pulito e profumato mediante le buone azioni, una fede provata, la preghiera e i sacramenti, quali, ad esempio, la Confessione e l'Eucaristia.
Difatti, chi crede che il Paradiso sia pieno di gente dissoluta e non convertita, cioè senza abito nuziale, ammessa soltanto grazie all'infinita Misericordia del Padre, è nell'errore proprio alla luce di questa parabola. Pertanto, come vivere questa parabola? Essendo vigilanti e revisionando ogni giorno il proprio abito, lavandolo con una bella confessione e profumandolo con la carità e con tutto ciò che è necessario per essere degni di presentarsi al banchetto nuziale.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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