Meditazione al Vangelo domenica 25 ottobre 2026

Nella XXX Domenica del Tempo Ordinario il Vangelo ci mostra il volto dell'Amore

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
19 ottobre 2026 07:00
Meditazione al Vangelo domenica 25 ottobre 2026 -
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Per mettere alla prova Gesù, gli chiesero quale fosse il comandamento più importante. Ma Gesù diede una risposta del tutto inattesa, una risposta che ricapitola e racchiude tutti i comandamenti:

«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente».

Gesù esprime la qualità dell'amore verso il Padre celeste. Infatti, l'amore deve essere profondamente genuino e coinvolgere il cuore, l'anima e la mente.

Non è ammesso un amore a metà: un cuore scollegato dalla mente e dall'anima, oppure un'anima che esprime un sentimento diverso da quello del cuore e della mente. In altre parole, non deve essere un amore ipocrita.

Molti sacerdoti, scribi e farisei del tempo onoravano Dio con le parole, ma poi assumevano comportamenti contrari alla stessa Legge di Mosè. Vedevano i difetti e i peccati degli altri, mentre nascondevano i propri vizi. Tanto che Gesù disse: «Divorano le case delle vedove» e, nello stesso brano del Vangelo (Mc 12,38-40), ammoniva:

«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti».

Proprio per sottolineare questo falso amore, un amore di facciata e di convenienza, Gesù aggiunge un secondo comandamento:

«Amerai il tuo prossimo come te stesso».

Allora l'amore assume, accanto alla dimensione verticale del primo comandamento, protesa verso Dio, una dimensione orizzontale, rivolta verso l'uomo.

Amare Dio e amare il prossimo sono realtà inseparabili, strettamente interconnesse tra loro, e riassumono tutta la «Legge e i Profeti», come ci dice Gesù stesso.

Rosario Colianni

del M. M. Giovani Insieme

e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)