Monreale capitale del libro 2027
La Regione contribuirà con un proprio stanziamento
“Il libro non basta a sé stesso, ma esistono, e sono qui di fronte a noi, delle realtà comunitarie che questa lezione la conoscono talmente bene da aver organizzato un'offerta culturale che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i cittadini di tutte le realtà circostanti, sapendo che un testo si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale”.
Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nell’intervento conclusivo della cerimonia di proclamazione di Monreale a Capitale italiana del libro 2027.
L’evento si è svolto oggi nella Sala Spadolini del MiC, alla presenza dei Comuni finalisti. Sono intervenuti: Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le attività culturali, Adriano Monti Buzzetti, Presidente della Giuria della Capitale del Libro 2027 e ha concluso il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
“Il libro è l’elemento trasversale che unisce tutte le anime del nostro Dipartimento, dal cinema e dall’audiovisivo allo spettacolo dal vivo, dall’arte contemporanea alle biblioteche - ha affermato il Capo del Dipartimento per le attività culturali, Massimo Osanna - Ci dà la chiave per entrare nel mondo della cultura in maniera consapevole. Da parte nostra ci sarà un grande sostegno affinché le iniziative più belle tra quelle presentate possano realizzarsi anche nelle altre città finaliste, costruendo una rete di luoghi in cui la lettura sia al centro”.
“Nel nostro lavoro ci hanno guidato la capacità di coinvolgere gli strati più ampi della popolazione, la longevità dei progetti oltre l’anno di conferimento del titolo e il dialogo con gli interlocutori editoriali del territorio – ha sottolineato il Presidente della Giuria, Adriano Monti Buzzetti - La stella polare è stata il respiro nazionale del premio, la capacità di guardare oltre i propri confini e pensare all’intera Italia. Il verdetto premia un solo dossier, ma non svilisce la forza delle altre proposte finaliste”.
Sono state 31 le candidature presentate, con il coinvolgimento di 92 Comuni, anche attraverso progetti in forma aggregata. Insieme a Monreale, erano arrivate in finale Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, l’aggregazione “Teramo e le sue valli” e Treviso. Il progetto vincitore riceverà il contributo di 500 mila euro dal Ministero della Cultura.
La Giuria, presieduta da Adriano Monti Buzzetti e composta da Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor, ha scelto Monreale all’unanimità, con la seguente motivazione:
“Il dossier si distingue per l’elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e internazionale. Particolarmente apprezzabili risultano l’attenzione all’inclusione e alle giovani generazioni, il coinvolgimento di una rete territoriale ampia e qualificata, la solidità della governance e la previsione di interventi strutturali destinati a produrre effetti duraturi. Originale e convincente è il tema del plurilinguismo e del dialogo tra culture, strettamente connesso alla storia della città, così come efficace appare l’utilizzo del patrimonio culturale quale elemento narrativo e partecipativo. Di rilievo il programma di formazione degli operatori, le residenze creative e la strategia volta a trasformare il visitatore in un “lettore in viaggio”, rafforzando l’attrattività e generando positive ricadute culturali ed economiche sul territorio. Il piano economico-finanziario è dettagliato e credibile, il cronoprogramma realistico e la previsione di un piano di sostenibilità oltre l’anno di conferimento del titolo degna di nota. Pur in assenza di cofinanziamenti economici, risultano significativi i sostegni in natura garantiti dalla coesa rete territoriale. Nel complesso, la candidatura evidenzia un elevato grado di maturità, coerenza e sostenibilità, distinguendosi per qualità, visione strategica, inclusione sociale e impatto di lungo periodo, in piena aderenza agli obiettivi del bando. Il giudizio è stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione, la Giuria, all’unanimità, raccomanda — come Capitale italiana del libro per l’anno 2027 — Monreale”.
Il progetto
“Monreale Legge il Mondo” prende avvio dalla storia della città e dal Duomo, incontro delle culture normanna, araba e bizantina, per fare della lettura uno strumento di coesione e dialogo. Il programma punta a valorizzare le biblioteche, raggiungere anche le frazioni e ampliare l’accesso alle persone con disabilità, agli anziani e alle fasce più vulnerabili. Tra le attività previste figurano 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, un portale bibliotecario multilingue, l’app “Leggo il Duomo”, laboratori di narrazione digitale per i giovani e residenze creative all’Abbazia di San Martino delle Scale. Il Patto per la Lettura accompagnerà il percorso, assicurandone la continuità oltre il 2027.
La Regione Siciliana sosterrà con un proprio stanziamento il programma di Monreale Capitale italiana del libro 2027. Lo annuncia il presidente Renato Schifani, che conferma l’impegno del governo regionale ad ampliare le iniziative e rafforzarne il rilievo nazionale e internazionale.
«Avevo già assicurato il nostro sostegno e daremo seguito a quell’impegno – afferma Schifani –. Monreale porterà sulla scena nazionale la storia e la cultura della Sicilia. Vogliamo contribuire alla riuscita di questo appuntamento, con risorse regionali che consentano di arricchire il programma e renderlo ancora più incisivo e autorevole».
Il lavoro sarà portato avanti in sinergia con il Comune e la Diocesi monrealese. Accanto al contributo economico, la Regione metterà a disposizione il proprio capitale umano e culturale, coinvolgendo le professionalità e le istituzioni culturali dell’Isola.
«Il successo di Monreale sarà un risultato per tutta la Sicilia – aggiunge il presidente –. Lavoreremo insieme a chi ha costruito questa candidatura per dare al progetto il più ampio respiro possibile. Vogliamo che il 2027 avvicini soprattutto i giovani alla lettura e lasci alla città un’eredità capace di durare nel tempo».
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