Pasquasia, ipotesi sito come discarica di amianto proveniente da tutta la Sicilia
Presidente Marco Greco chiede un Consiglio comunale alla presenza dei vertici della regione
Il Presidente del Consiglio Comunale di Enna, Marco Greco, chiede chiarezza sul futuro del sito minerario di Pasquasia, dopo che nelle scorse ore sarebbe emerso un possibile interesse della Regione Siciliana a trasformarlo in sito di smaltimento definitivo dell’amianto per l’intero territorio siciliano.
La notizia, riferita ieri durante i lavori dell’Assemblea civica, non risulta al momento supportata da alcuna comunicazione ufficiale ma suscita inevitabilmente grande allarme. Non sarebbe peraltro la prima volta che Pasquasia viene indicata come possibile sito per lo smaltimento dell’amianto.
Pasquasia, sito tra i più noti dell’archeologia industriale siciliana, ha rappresentato dal 1959 una delle principali fonti occupazionali per le province di Enna e Caltanissetta, con centinaia di dipendenti diretti e un indotto altrettanto numeroso, prima della chiusura nel ‘92. La miniera era la terza fornitrice mondiale di sali potassici, adesso il suo futuro, rispetto al passato appare quantomeno inglorioso. Nel 2012 l’area è stata sede di un’importante attività di bonifica, autorizzata dalla Regione Siciliana.
Greco annuncia che, al rientro dalle ferie estive, proporrà alla Conferenza dei Capigruppo la convocazione di un Consiglio Comunale a Pasquasia, con l’invito a tutte le istituzioni regionali potenzialmente coinvolte. L’obiettivo è ottenere, pubblicamente e alla luce del sole, indicazioni chiare sulle reali intenzioni della Regione riguardo al sito.
Così il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Greco: “Come riferito ieri durante i lavori del Consiglio Comunale, nelle scorse ore sono venuto a conoscenza da parte del Sindaco di un possibile interesse da parte della Presidenza della Regione Siciliana alla conversione del sito della miniera di Pasquasia in sito di smaltimento definitivo dell’amianto di tutta la Regione Siciliana. Benché attualmente non risulti alcuna comunicazione né ufficiale né tantomeno interlocutoria tra la Regione e il Comune sul punto, non è la prima volta che Pasquasia viene indicata come potenziale sito per lo smaltimento dell’amianto. Nella qualità di Presidente del Consiglio Comunale ritengo che sia imprescindibile che la comunità ennese sia resa informata e partecipe, attraverso il suo massimo Consesso Civico che è il Consiglio Comunale, su quali siano le precise intenzioni dell’amministratore regionale sul futuro di Pasquasia. Non è infatti concepibile né tantomeno accettabile che, qualora le indiscrezioni politiche dovessero trasformarsi in atti amministrativi, le sorti di Pasquasia vengano decise a tavolino senza che la popolazione locale sia messa nelle condizioni di esprimere la propria opinione, peraltro su un tema delicatissimo quale è l’ipotesi di stoccare nel nostro sottosuolo decine di migliaia di metri cubi di amianto. Su questa vicenda è mia precisa intenzione fare chiarezza: al ritorno dalle ferie estive proporrò alla Conferenza dei Capigruppo di celebrare un Consiglio Comunale a Pasquasia invitando tutte le istituzioni regionali potenzialmente coinvolte affinché venga chiarito pubblicamente e alla luce del sole quali sono le reali intenzioni della Regione sul sito”.
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