Policlinico di Enna, Assessorato Salute precisa: norma di iniziativa parlamentare richiede necessarie ed obbligatorie interlocuzioni
Precisazione Assessorato regionale della Salute
Con riferimento all'approvazione in sede di manovra finanziaria della norma su proposta parlamentare che stanzia un milione di euro in favore dell'Asp di Enna per la progettazione del quarto Policlinico universitario di Enna, presso l' Umberto I, l'assessorato regionale della Salute precisa: la norma di iniziativa parlamentare richiede, per la sua attuazione, necessarie ed obbligatorie interlocuzioni istituzionali con i ministeri dell'Università e della ricerca, della Salute, e per le refluenze di natura finanziaria, anche con il ministero dell'Economia.
La norma influisce sulla classificazione del Presidio ospedaliero di Enna e non è coerente con la rete ospedaliera, in atto al vaglio dei ministeri affiancanti.
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Dopo l’annuncio di ieri, 22 ottobre 2026, sulla nascita del quarto Policlinico universitario siciliano presso l’ospedale Umberto I di Enna, arriva la precisazione dell’assessorato regionale della Salute. Il finanziamento di un milione di euro, approvato dall’Assemblea regionale siciliana nell’ambito della manovra finanziaria, non è sufficiente a dare attuazione al progetto. La norma di iniziativa parlamentare richiede infatti interlocuzioni obbligatorie con tre ministeri e, secondo l’assessorato, non è coerente con la rete ospedaliera attualmente sottoposta alla valutazione delle amministrazioni centrali.
Lo stanziamento, destinato all’Azienda sanitaria provinciale di Enna per la progettazione della struttura ospedaliero-universitaria, si inserisce in un percorso già previsto dalla legge regionale n. 2 del 22 febbraio 2023. L’articolo 41 affida agli assessorati regionali competenti, d’intesa con le università interessate, l’avvio delle procedure per la costituzione del quarto Policlinico siciliano. La disposizione approvata ieri individua nell’Umberto I la sede dell’intervento, ma la trasformazione del presidio richiede ulteriori passaggi istituzionali e autorizzativi, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Tra le questioni da affrontare figura anche la classificazione dell’ospedale nell’ambito della programmazione sanitaria regionale.
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