Polstrada Catenanuova recupera refurtiva sottratta a anziana con truffa “finto Carabiniere”, arrestati due soggetti e recuperati monili in oro per 11.500 euro

I due soggetti di origine catanese, vittima un’anziana donna residente a Santo Stefano di Camastra

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
09 ottobre 2026 17:07
Polstrada Catenanuova recupera refurtiva sottratta a anziana con truffa “finto Carabiniere”, arrestati due soggetti e recuperati monili in oro per 11.500 euro -
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Una pattuglia della Polizia Stradale in servizio presso il Distaccamento di Catenanuova ha proceduto al controllo di un’autovettura sospetta in transito sull’autostrada A19, in direzione Catania, all’altezza dello svincolo di Catenanuova.

A bordo del veicolo sono stati identificati due soggetti di origine catanese. Considerato l’atteggiamento assunto dai due e ritenuto necessario procedere a ulteriori accertamenti, gli stessi sono stati accompagnati presso gli uffici del Distaccamento. Nel corso della successiva perquisizione personale, uno dei due soggetti è stato trovato in possesso di diversi monili in oro, occultati e avvolti in un fazzoletto.

Gli accertamenti immediatamente avviati, anche alla luce dei precedenti specifici a carico dei due soggetti, relativi a truffe commesse con la cosiddetta tecnica del “finto Carabiniere”, hanno consentito, attraverso le banche dati in uso alle Forze di polizia e il raccordo con la Sala Operativa, di ricostruire la provenienza dei preziosi e di individuare la possibile vittima.

I monili sono infatti risultati riconducibili a una truffa consumata nella stessa mattina ai danni di un’anziana donna residente a Santo Stefano di Camastra. La circostanza è stata successivamente confermata dai due soggetti, consentendo agli investigatori di risalire alla vittima, che, invitata a recarsi presso gli uffici del Distaccamento di Catenanuova, ha formalizzato la denuncia.

La donna ha inoltre proceduto all’individuazione fotografica di uno dei due soggetti e ha riconosciuto come propri i monili rinvenuti, il cui valore complessivo è stato stimato in circa 11.500 euro. D’intesa con il Pubblico Ministero di turno, al termine degli accertamenti, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. I due soggetti sono stati quindi arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di truffa aggravata.