Psicologia giuridica e tutela dei minori: all’ASP di Enna si chiude il primo percorso formativo

Rapporto tra sanità, servizi sociali e tribunali quando sono in gioco bambini e famiglie

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
30 ottobre 2026 13:59
Psicologia giuridica e tutela dei minori: all’ASP di Enna si chiude il primo percorso formativo -
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Si è concluso all’ASP di Enna il primo percorso formativo dedicato alla psicologia giuridica in ambito socio-sanitario. Il corso, dal titolo “Come intervenire nella tutela del minore e della famiglia”, si è svolto in quattro giornate, durante tutto il mese di ottobre.

Al centro un tema sempre più presente nel lavoro dei servizi: il rapporto tra sanità, servizi sociali e tribunali quando sono in gioco bambini e famiglie.

Negli ultimi anni le richieste dell’Autorità giudiziaria ai servizi sanitari sono cresciute in modo esponenziale. Ricadono soprattutto sui Consultori familiari e sulla Neuropsichiatria infantile, ma coinvolgono sempre più spesso anche SerD e Centri di Salute Mentale. Da questa esigenza nasce l’iniziativa, pensata per costruire competenze teoriche e tecniche omogenee e per adottare un linguaggio comune. L’obiettivo è anche condividere prassi di lavoro tra i diversi servizi dell’Azienda e i loro interlocutori istituzionali, dal Tribunale per i Minorenni al Tribunale ordinario.

La psicologia giuridica, per sua natura, mette in dialogo saperi diversi. Qui è servita da terreno d’incontro per un approccio interdisciplinare che mette al centro il benessere psicofisico dei minori e il loro diritto a crescere in una famiglia sana.

Ad aprire i lavori è stato il direttore sanitario dell’ASP, dott. Paolo La Paglia, che ha sottolineato il valore di una formazione condivisa tra professionisti che ogni giorno si trovano a lavorare sugli stessi casi da punti di vista differenti.

In aula c’erano psicologi, assistenti sociali, neuropsichiatri e psichiatri dei Consultori familiari, dei SerD, dei CSM e della Neuropsichiatria infantile. Con loro hanno partecipato gli assistenti sociali dei Comuni e dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Caltanissetta. Già nella prima giornata i partecipanti erano più di sessanta, tra cui avvocati e curatori del Foro di Enna impegnati nei procedimenti di diritto di famiglia.

Il corso si inserisce in un percorso già avviato, nel 2024 l’ASP di Enna ha adottato una procedura aziendale per la tutela dei minorenni, frutto della collaborazione con magistratura, servizi sociali comunali, curatori, tutori e consulenti tecnici d’ufficio.

L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento Materno-Infantile diretto dalla dott.ssa Loredana Disimone. I responsabili scientifici erano la dott.ssa Maura I. Cascio, dirigente psicologo del Consultorio familiare e il dott. Paolo Di Venti, dirigente del Servizio Sociale Professionale.

Ai docenti interni si sono affiancati esperti di Caltanissetta, Trapani e Palermo. È intervenuto il generale Antonino Restuccia, già comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Enna. Le avvocate Eleanna Parasiliti e Veruska Cavallaro hanno affrontato gli aspetti penali e civili dei procedimenti a protezione della persona e del minore. Sono intervenute anche l’avv. Marta Barresi, componente del Consiglio direttivo nazionale AIAF, e l’avv.

Gabriella Rossana Lomonaco, presidente di AIAF Sicilia. Tra i relatori c’erano il dott. Calogero Domenico Cammarata, magistrato del Tribunale civile di Caltanissetta, e gli psicologi Vincenzo Baglieri e Denise Franzone, giudici onorari del Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta. Ha chiuso la serie degli interventi la dott.ssa Silvia Scuderi, coordinatrice dell’U.O.S. di Psicologia giuridica dell’ASP di Trapani.

Nell’ultima giornata ha portato il suo saluto il Direttore Generale Mario Zappia, a conferma dell’attenzione dell’Azienda per un primo passo verso buone pratiche da consolidare nel tempo.