Rapine e otto spari contro un coetaneo, 19enne di Canicattì ottiene i domiciliari: dovrà vivere da solo a Enna

Potrà telefonare ai genitori. Un familiare potrà raggiungerlo due volte alla settimana soltanto per consegnargli viveri e altri beni necessari

A cura di EnnaVivi EnnaVivi
21 ottobre 2026 09:53
Rapine e otto spari contro un coetaneo, 19enne di Canicattì ottiene i domiciliari: dovrà vivere da solo a Enna   -
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Potrà lasciare il carcere, ma dovrà trasferirsi a Enna, vivere da solo e indossare il braccialetto elettronico. Due provvedimenti del tribunale di Agrigento concedono gli arresti domiciliari a Christian Capizzi, diciannovenne di Canicattì coinvolto in due distinte inchieste: quella sugli otto colpi di pistola esplosi contro un coetaneo e quella sulle rapine ai danni di commercianti.

L’uscita dal penitenziario non è automatica: potrà avvenire soltanto quando il dispositivo sarà disponibile e concretamente applicato, dopo la verifica dell’idoneità dell’abitazione individuata.

Il giudice ha ritenuto che il pericolo di nuovi reati possa essere contenuto con i domiciliari e il controllo elettronico, tenendo conto anche della giovane età dell’indagato.

L’abitazione di Enna si trova a oltre sessanta chilometri da Canicattì, dove vive il giovane contro il quale sarebbero stati esplosi i colpi. Capizzi dovrà restare solo: potrà telefonare esclusivamente ai genitori. Un familiare potrà raggiungerlo due volte alla settimana soltanto per consegnargli viveri e altri beni necessari, fermandosi il tempo indispensabile.